Sono il nipote di WOLF, aggiusto i problemi di stile in wordpress

wow

All indirizzo https://umbriawaytarget.wordpress.com/2021/02/10/wordpress-e-i-custom-fields-al-top/ e anche https://umbriawaytarget.wordpress.com/2021/02/08/wordpress-e-linedito-tema-capablanca-minimalista-evoluzioni-come-personalizzare-la-pagina-404/ abbiamo lasciato una squallida questione di stile in sospeso. Come si noterà ci sono in giro sparsi per le pagine di https://www.umbriaway.it/wp/ dei puntini neri da elenco puntato, che misteriosamente sono scomparsi grazie all’ intervento del nipote di WOLF

miglioramento continuo

La soluzione

Per risolverla abbiamo simulato una condotta nei CSS simile a quella usata nei LINK dove andavano a togliere la sottolineatura impostando a NONE la TEXT-DECORATION. Qui abbiamo lavorato su:

list-style:none;

sia inserendo la regola di stile che annulla il puntino direttamente all’ interno della pagina 404 che è senza l’aggancio al CSS, sia andando a imporre un comportamento generale in tutti gli elementi LI all’ interno del progetto intervenendo nel file style.css ; semplicemente si tende a fare confusione tra l’inibizione del link con l’inibizione grafica degli elenchi puntati! Il lato positivo di questo intervento irrisorio è stato che il nipote di WOLF chiamato da web design umbria non ci ha richiesto fattura

Devi potenziare le tue investigazioni private con veloci comparazioni? Impara dai migliori con JQuery!

scrivere meno facendo di più?

Filtrare i dati nella ricerca

Facciamoci aiutare da JQuery

JQuery nasce per rendere più semplice e veloce l’uso di javascript. Grazie a questa semplificazione siamo in grado di ottenere risultati straordinari in poco tempo. Mettiamo il caso che tu voglia confrontarti con dei competitor, magari hai un prodotto o servizio che deve essere messo in linea con quelli simili presenti in commercio e vuoi capire meglio quali sono i punti di forza o di debolezza.

Dalla teoria alla pratica

Puoi usare JQuery per comparazioni veloci, vediamo un esempio pratico.
All’ indirizzo http://umbriawayformazione.altervista.org/uwcode/comparazioni.html abbiamo una tabella che ha la pretesa di classificare tutti i vari commissari, tenenti, detective, investigatori privati e chi più ne ha più ne metta che conosciamo dalle serie Tv, dal cinema in generale e dai libri.
Impresa pressoché impossibile perchè le contaminazioni tra tratti caratteriali psicologici diversi nei vari protagonisti sono all’ ordine del giorno e a volte può succedere che anche un detective privo di sensibilità e di cultura umanistica come Mike Hammer, possa sbroccare in teneri sentimenti. Accade anche nella politica dove quelli di sinistra diventano di destra e viceversa. E quindi come districarsi in questo kaos informe per estrapolare delle caratteristiche univoche e distinte? Cercando di mettere a fuoco la realtà facendo confronti e toccando con mano gli aspetti della realtà osservata!

La comparazione

In questo caso abbiamo un campo di ricerca che estrapola subito un tratto distintivo che ci sta a cuore, possiamo digitare qualcosa come cinismo, arguzia, intelligenza o qualcosa di melodrammatico come amore.
Per inciso inserendo la parola “amore” nella stringa che fa da motore di ricerca sulla pagina per tirare fuori i contenuti, si estrapola proprio il profilo dell’ antieroe caro a Spillane, che ha senza farlo apposta dei tratti distintivi diametralmente opposti, a ulteriore conferma che forgiare giudizi che valgono in senso assoluto è impossibile senza avere preso visione del quadro generale. Ma a noi interessa l’aspetto tecnico quindi vediamo cosa sia possibile tutto ciò e lo facciamo indicando solo la funzione finale che fa tutto il lavoro sporco, visto che tutto il resto si può prelevare direttamente on-line con visualizza codice sorgente da tasto DX:

<script>
$(document).ready(function(){
  $("#myInput").on("keyup", function() {
    var value = $(this).val().toLowerCase();
    $("#myTable tr").filter(function() {
      $(this).toggle($(this).text().toLowerCase().indexOf(value) > -1)
    });
  });
});
</script>

ovviamente l’evento “keyup” che sta a sottolineare un rilascio di tasti agisce sull’ area identificata come id=”myinput” in corrispondenza del codice HTML e lo stesso avviene per legare la stringa di ricerca nei campi di interesse, dove la riga di fatto ha una sua identificazione con id=”myTable” sul corpo della tabella.

Conclusioni

Un esempio che mette in evidenza la forza di JQuery che con dieci righe di codice liquida una funzionalità complessa in poche mosse!
Rimane un problema di tassonomia da risolvere, come possiamo classificare questi mostri dell’ investigazione?
Come duri-semiduri-filosofi sentimentali-poeti padri dell’ idealismo della giustizia o altro?
E come possiamo circoscriverli in un recinto se tutti hanno delle caratteristiche che li accostano molto a quelli dei colleghi adiacenti?
Eppure i politici in Italia risolvono queste questioni di brand in modo chiaro e lungimirante, hanno una identità così marcata che è impossibile non riconoscerli come appartenenti a categorie protette (meglio stare sul pezzo, su JQuery da esaltare!) . Per concludere segnaliamo https://www.jqueryscript.net/ che sembra un’ ottima location per andare ad esplorare script a noi sconosciuti

Area riservata semplice in PHP senza il supporto di database per memorizzare i dati

All’ indirizzo https://www.oggieunaltropost.it/2016/10/come-creare-un-area-riservata-con-il-php-senza-database.html vi è un interessante articolo che semplifica le operazioni sull’ allestimento di una ipotetica area riservata, l’applicazione pratica di questo insieme di file si può vedere all’ indirizzo http://umbriawayformazione.altervista.org/php_project_dragon/ dove non si vuole dare accesso a tutto gli utenti a “contenuti pseudoriservati”, magari rivolti a un ipotetico editore e si dà invece l’opzione di entrare nei contenuti solo dopo aver effettuato il login. Di fatto quindi ho clonato la index per togliere l’alert in prima pagina con l’accesso di login costruito prendendo il codice su https://www.w3schools.com/, con la sua stilizzazione CSS, dopodichè ho tolto i veti dal link che trasmette per ogni immagine il suo contenuto corrispondente passando dinamicamente un id tramite metodo GET. quindi la home.php è una delle pagine che servono e le altre due sono LOGIN.PHP e VERIFICA.PHP , quest’ ultimo deve essere inserito nelle pagine con i contenuti da proteggere. Vediamo come l’autore dell’ articolo riempe di contenuti la home.php (che nell’articolo è riconoscibile come index.php) che ovviamente nel mio caso sarà più articolata:

file home.php (con contenuti aggiuntivi se è il caso per la grafica del cms)

<?php include("verifica.php");?>
<html>
<head>
    <title>Area riservata</title>
</head>
<body>
Questo contenuto lo vedi solo da loggato!
<br />
<a href="login.php">Logout</a>
</body>
</html>

file verifica.php

<?php
    session_start();
    if(trim($_SESSION["collegato"])!="si")
    {
        header("location: login.php");
        die("...Attendere, prego...");
    }
?>

file login.php

<?php
    session_start();
    unset($_SESSION["collegato"]);
    $user=trim($_POST["username"]);
    $pwd=trim($_POST["password"]);
    $mex="";
    if($user!=""&&$pwd!="")
    {
        if ($user=="ciccio"&&$pwd=="bello")
        {
            $_SESSION["collegato"]="si";
            header("location: home.php");
            die("...Attendere, prego...");
        }
        else $mex="<br />Errore: Username o Password errate!<br /> <br />";
    }
?>
<html>
<head>
    <title>Area riservata</title>
</head>
<body>
<strong>Login</strong>
<br />
<?php if($mex!="") echo $mex;?>
<form method="post" action="login.php" enctype="multipart/form-data">
Username: <input type="Text" name="username" maxlength="20" size="10" />
<br />
Password: <input type="Password" name="password" maxlength="20" size="10" />
<br />
<input type="Submit" value="Entra" />
</form>
</body>
</html>

In questo caso il file di logout coincide con la stessa pagina login.php che fa l’unset($_SESSION[“collegato”]) , ossia lo svuotamento delle variabili di sessione, ma che fare se siamo di fronte a una esigenza diversa? Posso creare un file logout.php e inserire il seguente codice:

<?php 
session_start();

// cancello tutti i dati di sessione
$_SESSION = array();

// Cancelliamo l'eventuale cookie di sessione
if (isset($_COOKIE[session_name()]))
{
   setcookie(session_name(), '', time()-42000, '/');
}

// distruggiamo la sessione
session_destroy();

//reindirizzo
header("location: index.php");
?>

e infine il file della home.php diventerebbe per uscire dalle sessioni e tornare alla base:

<a href="logout.php">Logout</a>

Il file presentato da https://www.oggieunaltropost.it/2016/10/come-creare-un-area-riservata-con-il-php-senza-database.html è solo una variante rispetto al tema vasto delle aree protette, in questo caso senza login che si appoggia a un database. L’inconveniente di questi sistemi sono legati al fatto che le pwd sono comunque scritte all’ interno del codice PHP mentre andrebbero tutelate e protette in modo maggiormente sicuro. Tuttavia quando non c’è un grado di riservatezza eccessiva e scrupolosa, non ci sono dati sensibili che possono provocare danni a cose o a persone da prelevare, il sistema è assolutamente funzionale, come è il caso di http://umbriawayformazione.altervista.org/php_project_dragon/index.php

Gli alert e javascript: come gestire i messaggi di avviso per l’utente con l’evento onclick

alert con l’evento onclick


All’ indirizzo http://umbriawayformazione.altervista.org/php_project_dragon/ abbiamo (temporaneamente) la presenza di un messaggio di avviso (un alert, componente di javascript) che compare quando l’utente fa click al centro dell’ immagine per andare a visionare i contenuti. Nello specifico i contenuti sotto la superficie sono in lavorazione e quindi il webmaster ha la necessità di segnalare al visitatore che al momento non sono disponibili con una sorta di messaggio di avviso.

Come avviene tutto ciò?

Possiamo usare due metodi: inserendo direttamente il codice javascript “inline” oppure creando una funzione che poi verrà richiamata in un punto specifico. Partiamo dal secondo:

<script type=”text/javascript”>
function messaggio() {  //funzione che poi verrà richiamata
alert(“stai per inviare i dati”); //messaggio che comparirà nella finestra
}
</script>

e poi sulla parte statica HTML la funzione andrà richiamata in questi termini sulla zona di interesse:

<input name=”invia” type=”submit” onclick=”messaggio()“>

O in alternativa possiamo fare tutto direttamente , per esempio in un link:

<a onclick="alert('manutenzione in corso, scusate il disagio')" href="#"><i class="fa fa-link"></i></a>