Territorio, storia, cultura: conoscere le risorse che hai sotto casa con GLOCAL Web-App. Come mettere in moto un progetto con Codeigniter, puntata N 25

Glocal un progetto in …working progress

Riassunto delle puntate precedenti

Il periodo è caratterizzato dal punto di vista professionale da schiaffoni rubicondi, ormai nel mio caso non si parla più di resilienza ma di immortalità acquisità anche se vivo in un mondo alternativo opalescente da romanzo di fantascienza! Dopo un pò le creature degli abissi sviluppano la sconcertante capacità di adattarsi anche in contesti…particolari, ma in questo caso quando ti tolgono qualcosa (per la seconda volta quelli del CED di Macerata e di Adecco sono riusciti a discriminarmi per l’ammissione a un corso che avrei voluto fare a causa probabilmente della mia età anagrafica o di altre incapacità acquisite). Di fronte a questi “sgarbi” del modello globalizzato non resta che rispondere con i fatti e con rinnovato impegno per dimostrare che le loro valutazioni di mummificazione discriminanti sulla mia figura sono in realtà frutto di errate e infelici accostamenti. Per la serie come incanalare rabbia e infelici incazzature in favore di una crescita professionale! Intanto se vogliamo citare anche un film potremmo parlare di Qualcosa è cambiato con Jack Nicholson perchè si notera che il titolo da questo report si mostra con una differenza sostanziale pur restando sempre uguale. Segno che la nostra WEB-APP è arrivata a un punto di svolta!

Elenco moduli

http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/areas

Elenco Articoli

http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/posts
Il FORMAT del titolo è cambiato, segno che le cose si evolvono!

Ritrovata la motivazione per RI-partire? Bene allora cosa c’è di nuovo?

Abbiamo fatto cose nuove perchè c’è molto da lavorare per rafforzare il mio cv da web designer e portarlo verso quello di web developer! Per esempio questo modulo esterno con JS che fa il monitoraggio e traspone con i numeri l’impegno nelk quotidiano può diventare una felice integrazione con una tecnologia lato server come il framework codeigniter? Parliamo di:

http://umbriawayformazione.altervista.org/uwcode/glocal_counter/

Poi però abbiamo scoperto che JavaScript (lato client) e PHP stanno bene insieme, infatti è nata anche una nuova sezione dinamica dove i valori vengono passati grazie a una tabella di supporto:

http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/info

Qui è possibile sapere tutto dell’ applicazione, vita, morte e miracoli, un ciclo di vita che si concretizza estrapolando ore e giorni lavorati, cose fatte e in che quantità e persino il volume di crescita dell’ applicazione espresso in MB! Come si può vedere il glocal_counter con html+css+js+php+mysql è l’apeteosi della commistione valorizzata tra più tecnologie che cooperano all’ unisono in un MECCANISMO FONDAMENTALMENTE SEMPLICE DA STUDIARE con un approccio leonardesco (intendo la sua concezione di macchina, non certo il suo genio). Quindi vediamo come si esplica il totale di ore lavorate per esempio

Il Glocal Counter, come funziona?

Bella domanda, Leonardo sarebbe uscito di testa come entusiasmo per vedere quale magica interazione corre tra JS e CSS in questo script, vediamo il pezzettino di HTML statico che tira fuori le ore lavorate per esempio:

<div class="nome-container">
<i class="fas fa-user-clock fa-5x"></i>
<div class="timecounter" data-target="<?php echo  $array->hour ?>"></div>
<h4>Ore lavorate sul progetto fino al <?php echo  $array->time ?></h4>
</div>

Il database dal modello spara i dati al controller che spara i dati alla vista che materializzerà i frammenti di tabella (campi) interessati per una rappresentazione a video grazie alla logica degli array. Infatti rispetto al codice visto sopra, dobbiamo pensare che prima del div iniziale e dopo la fine del div dell’ ultima riga abbiamo i delimitatori di un ciclo FOREACH / ENDFOREACH che di fatto non fa altro che stampare a video i record nel punto indicato (istruzione echo). Javascript per fare le sue interazioni si appoggia interamente sul CSS che modella il nome delle classi dei DIV, vediamo la sua psicoespressione:

const counters = document.querySelectorAll('.timecounter')

counters.forEach(counter => {
    counter.innerText = '0'

    const updateCounter = () => {
        const target = +counter.getAttribute('data-target')
        const c = +counter.innerText

        const increment = target / 200

        if(c < target) {
            counter.innerText = `${Math.ceil(c + increment)}`
            setTimeout(updateCounter, 1)
        } else {
            counter.innerText = target
        }
    }

    updateCounter()
})

Qui ci sono molte cose interessanti da analizzare e da acquisire per capire JS a un primo livello. L’istruzione:

document.querySelectorAll

è come una pinza meccanica (immaginiamo una autorimessa con vecchie auto da rottamare in una zona predisposta, per questo abbiamo citato in precedenza Leonardo, per la sua passione per le macchine) che va a identificare tutt gli elementi di classe definiti come timecounter. La costante dichiarata con const andrà ad agire in quell’ ambito di identificazione. Il contatore ovviamente parte da ZERO. A questo punto si capisce che per far scorrere un range di numeri avrò bisogno anmche di una costante che rappresenta il punto di arrivo per il ciclo che scorre e stampa a video i valori, per cui entra in scena una costante TARGET che va a prelevare l’informazione scritta nel data-target , ossia il valore finale da mostrare a video. A questo punto entrano in scena due nuove costante C che rappresenta il punto di inizio per lo scorrimento e INCREMENT che deve far ruotare il tutto fino al valore TARGET. Poi intuitivamente come va da sè pensare che ciclando tutte le mie costanti ottengo lo scorrimento dei dati! Da notare che c’è anche una funzione CEIL che di fatto restituisce un intero. FACILE NO? Lo script è molto utile perchè sono i numeri a determinare se qualcosa funziona oppure no in termini di sviluppo e di crescita da monitorare! ATTENZIONE: lo script va messo in un punto preciso della pagina altrimenti non funzionerà, sta allo sviluppatore di buona volontà scoprire dove!

L’integrazione fatta in http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/info è da applauso perchè passa i parametri dinamicamente tramite PHP che attinge con Codeigniter a un DataBase!

Mosse a tripla funzionalità!

Ok è proprio il caso di dire che GLOCAL sta ripartendo. Da un lato possiamo migliorare le nostre applicazioni e imparare cose nuove rafforzando il CV, dall’ altro possiamo investigare qualcosa sui contenuti (se c’è la storia di mezzo ricordiamoci che la scrittura creativa è sempre viva sotto le ceneri) e dall’ altro possiamo anche stare meglio con il fisico, visto che il portale parla di ecologia, trekking e alla fine anche di salute (indirettamente). Di solito negli scacchi ci sono mosse a doppia funzionalità, ma qui con GLOCAL, http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/colleview , si va oltre! A prposito, visto che dobbiamo studiare meglio JavaScript e il modo migliore di farlo é USARLO NELLA PRATICA, abbiamo tanto per iniziare scaldato i motori a http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php dove abbiamo caricato l’evento OLOAD con un ALERT direttamente nel BODY:

Dalla teoria alla pratica, quale modo migliore di consolidare JS se non…facendo?
<body onload="alert('Benvenuti nel progetto di valorizzazione territoriale Glocal!')">

questa riga di codice è più elegante rispetto al tradizionale:

<script>
alert ('benvenuto');
</script>
ok e nel frattempo i lavori di ricerca vanno avanti!

Cosa bolle in pentola nella prossima puntata?

All’ indirizzo http://umbriawayformazione.altervista.org/uwcode/colle_slider/ ne abbiamo combinata un’ altra, abbiamo messo in piedi per motivi didattivi un efficace background-slider, si tratterà di vedere in dettaglio come funziona nella pratica. Per esempio una istruzione come:

document.getElementById("start").innerHtml='scrivi questo testo in corrispondenza di un punto preciso';

può sparare come una pistola il testo desiderato in corrispondenza di una zona precisa che posso posizionare dove voglio con:

<div id="start"></div>

JavaScript è case sensitive e usa la classica notazione di scripting a gobba di cammello caratterizzata dalla prima parola chiave minuscola seguita subito dopo da una maiuscola. Per concatenare le stringhe non usa il punto come php ma il simbolo +; le variabili locali all’ interno di una funziona non sono riutilizzabili mentre quelle esterne definite globali si.

CONCLUSIONI

Malgrado riscontriamo ancora problemi con i protocolli di sicurezza sul sito hosting che ci ospita (da risolvere), di fatto dopo qualche inevitabile esperienza che ci vede parte angherizzata e oppressa dalla BCE a pozzanghere liquide (mitica rimane la selezione di fine febbraio dove prima ti dicono di richiamare dopo il superamento del primo step e poi ti bollano come eretico, bravi SPRING PINKO PALLO!) come da modello economico espresso da Bauman, siamo riusciti seppure ancora barcollanti a rimetterci in carreggiata. Basta vedere anche i contenuti espressi da questo articolo e confrontarli con quelli più scarni e di circostanza delle puntate precedenti. Segno che la WEB APP GLOCAL ottimizzata per risoluzione DESKTOP sta crescendo, malgrado tutto, su tutta la linea e gli argomenti da approfondire sono tanti, tipo il DOM per esempio che ci consente di modificare dinamicamente gli elementi-nodi della pagina!

Prossimo obiettivo legato a GLOCAL: rinforzare JS con un corso Udemy da completare nei prossimi giorni, con materiale da studiare e riadattare per le esigenze pratiche!

Territorio, storia, cultura: conoscere le risorse che hai sotto casa con GLOCAL Web-App. Come mettere in moto un progetto con Codeigniter, ventiquattresima puntata

Torna JQuery come attore principale della 24 lezione!

Riassunto moduli sviluppati:

http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/areas

Riassunto articoli

http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/posts

Check-up GLOCAL allo stato dell’ arte

la WEB APP continua a crescere a ritmi sostenuti anche come contenuti

Abbiamo approfittato anche dei problemi di connessione per fare una carrellata generale sull’ applicazione e ci siamo accorti che il progetto dai 40 MB in difetto iniziali è cresciuto nel giro di un mese in maniera vertiginosa, siamo arrivati a oltre 200 MB di materiale

Generare fallimenti a ritmo continuo (ossia cose che non vogliono saperne di stare in piedi anche se poi ci si sforza di farle funzionare)? Fatto!

Niente paura! Se stai generando fallimenti è perché ti stai muovendo bene! Continua a generare altri fallimenti!

A fine febbraio una azienda dopo un esito favorevole del primo colloquio mi congedò dicendomi: mi telefoni martedì prossimo che parliamo di stipendio, dopodichè io telefonai e mi risposero SCUSI MA LEI CHI E? Ok, confesso di non averla presa bene. Anche perché tempo prima il famoso CED di Macerata riuscì a escludermi da un corso ADECCO con fruizione ON-LINE a causa secondo loro di troppe richieste di partecipazione. Per cui recentemente per consolarmi ho deciso di fare richiesta per partecipare alla nuova edizione del corso sul tema del web-design di oltre 100 ore di didattica a distanza sempre organizzati dai “fenomeni”, ma anche questa volta quelli del CED mi hanno liquidato proprio ieri con un SMS dicendo che malgrado l’interesse per il mio profilo al momento non rientravo nell’ adesione a causa dell’ alto numero di richieste. Pazienza! Essere un accumulatore seriale di fallimenti ha anche i suoi vantaggi, per esempio nel primo caso potrei muovermi facendo pervenire dei preventivi più bassi a potenziali PMI interessate a servizi digitali rispetto a quelli famosi del colloquio di fine febbraio e nel secondo potrei muovermi per fare io stesso corsi di formazione magari rastrellando con il web marketing nominativi sul maceratese, magari solo per fare dispettucci dovuti perché il Karma si suppone sia dinamico. Nel frattempo poi mi è capitato un tizio tra i piedi che si approcciato al sottoscritto per i suoi problemi su WP e Elementor con una “abbiamo copiato da un competitor e usiamo la versione base di Elementor” dopodichè di fronte a questo doppio strafalcione o autogoal non c’è bisogno di scrivere il significato delle numerose implicazioni e non si poteva fare altro che allontanarlo con garbo, dichiarando con una menzogna che a causa di un famoso corso CED organizzato da quelli di Macerata non avevo tempo disponibile per risolvere problemi su progetti altrui nati già con cattive premesse! Periodo fantastico di famose sostanze aromatizzate allo zenzero non c’è che dire, ma alla fine sopravvive solo un rubicondo e va bene, chi se ne frega? Vado avanti lo stesso anche con le tacche sulla cintura che parlano di esclusioni. Molte esclusioni, molto onore, non era proprio così ma mica la Champions la vinci al primo colpo eh?!

migliorare la parte di js sul proprio cv

Un nuovo modulo per nuovi sviluppi

Abbiamo messo in piedi per fini didattici (ecco il lato positivo delle esclusioni precedenti, che si trova la motivazione per trovare degli aspetti positivi malgrado tutto) un modulo esterno sempre lagato a GLOCAL nelle sue finalità (è uno spot turistico ma di fatto il tutto è utile per studiare JAVASCRIPT) all’ indirizzo http://umbriawayformazione.altervista.org/uwcode/spot_colle_nu/ .Ovviamente si appoggia ai CSS e come logica è facile capire che ci sono CLASSI ATTIVE di default e CLASSI che invece vengono rimosse. SI intuisce anche che viene usata la tecnologia FLEX nei fogli di stile. Ma come funziona lo script?

const panels = document.querySelectorAll('.panel')

panels.forEach(panel => {
    panel.addEventListener('click', () => {
        removeActiveClasses()
        panel.classList.add('active')
    })
})

function removeActiveClasses() {
    panels.forEach(panel => {
        panel.classList.remove('active')
    })
}

la prima riga dichiara una COSTANTE che attraverso un metodo querySelectorAll va a catturare tutti gli elementi di classe PANEL, dopodiche su questi viene applicata una rotazione con un ciclo forEach che di fatto gli dice di ASCOLTARE e CATTURARE l’evento CLICK dell’ utente per applicare una funzione di rimozione e successivamente addizionarla all’ elemento. Naturalmente nella funzione di rimozione applichiamo il metodo REMOVE in modo proprio da ripulire l’elemento COVER presente di default con la classe ACTIVE per passare il testimone al nuovo elemento cliccato. Più difficile da descrivere che a guardarsi! E per il mobile?

@media (max-width: 480px) {
  .container {
    width: 100vw;
  }

  .panel:nth-of-type(4),
  .panel:nth-of-type(5) {
    display: none;
  }
}

Nel foglio stile bisogna anche scrivere delle istruzioni che tutelano la visualizzazione sul mondo mobile con una media query, dove la visibilità da 480 pixel cambia, nel caso specifico lo script impedisce la visibilità di due elementi (il 4 e il 5) ed estende la vision della cover sul cento per cento di altezza del display. Ovviamente prima della fine del body avremo il nostro aggancio sulla pagina HTML con:

<script src="script.js"></script>

e anche il CSS sarà agganciato sul nostro documento HTML sezione HEAD con:

<link rel="stylesheet" href="style.css" />

Entra in scena JQuery, standing ovation!

GLOCAL aveva un problema (ne ha ancora molti ma adesso ne ha uno in meno), sulla barra di vavigazione che è fissa e inclusa per tutte le viste il tasto di accensione della classe ATTIVA non era facilmente gestibile per i passaggi dinamici tra una pagina e l’altra. Quindi come si è risolto il tutto? Con JQuery che mantiene quello che promette, ossia fa il massimo a livello di funzionalità con il minimo sforzo. Le immagini iniziali coinvolte sono quelle sotto il titolo. Le cose da fare come istruzioni elementari sono essenzialmente due, rimuovi la classe da HOME e assegna la classe al nuovo elemento:

  <script>
    $("#elementi1").removeClass("active");
    $("#elemento2").addClass("active");
  </script>

Questo codice lavora sulla pagina richiamata dal link, per cui la prima cosa che fa è quella di accendere il bottone di posizione sulla barra di navigazione corrispondente! Fatelo santo subito questo JQuery!

Conclusioni

Tra la 23 esima puntata e la successiva che è questa sono successe un sacco di cose, abbiamo anche attivato il protocollo HTTPS oltre che la funzionalità CLOUDEFLARE sul sito che ci ospita (GRATIS ricordiamocelo!). Questo sposta anche il modo di approcciarsi ai link per esempio che fino a questo momento sono nati “distorti” sul http tradizionale. Senza avere le idee chiare rispetto a questa novità che comunque va a migliorare sicurezza e velocità dell’ hosting a costo zero, abbiamo in testa delle cose che dovremmo fare per portare avanti il progetto che non si limita solo alla parte tecnica ma anche a quella dei contenuti e delle prestazioni sportive (grazie alla nuova sezione trekking). Nel frattempo come se non bastasse i problemi di connessione si sono diversificati, se da un lato un nuovo modem dual banda garantisce stabilità e sicurezza per il collegamento alla banda grazie anche a una pwd che può cambiare autonomamente e non più gestita dalla centrale, i dipositivi esterni come Google Mini e ChromeCast non vogliono saperne di vedere la rete, un altro insondabile mistero da risolvere oltre a quelli pratici come http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/bookcat?cat=storia dove si evince a giudicare dalle anomalie sulla lunghezza della pagina che c’è ancora molto da risolvere e implementare! E nel frattempo dovrà anche per forza migliorare l’impegno sul JS e JQ se non altro per fare un dispetto a quelli delle esclusioni mirate menzionati in questa puntata rubiconda, dove il film ripercorso è quello delle ALI DELLA LIBERTA’ e la frase rivolta all’ attore Morgan Freeman é: ma lei si sente riabilitato? Risposte di comodo di certo sono pentito etc etc e per ben due volte uno dei protagonisti si vede negare la libertà ricercata, grazie CED di Macerata in collaborazione con ADECCO per aver valorizzato questo best movie di Frank Darabont

Territorio, storia, cultura: conoscere le risorse che hai sotto casa con GLOCAL Web-App. Come mettere in moto un progetto con Codeigniter, ventitreesima puntata

finalmente qualcosa di pratico, un progetto digitale convertito ad azione concreta

Riassunto delle puntate precedenti

http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/posts

Riassunto dei moduli sviluppati

http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/areas

Riassunto delle ore lavorate al progetto

l’importante è sfruttare il tempo senza inutili dispersioni

Prima di sporcarsi i piedi…sporchiamoci le mani con la parte tecnica: migliorare la vista sul mobile

problemi, problemi anche il giorno di Pasqua

Abbiamo un problema (solo uno?), la resa dello slider sul mobile non ci entusiasma e vorremmo eliminarlo come fare? Hai mai sentito parlare di sovrascrivere le classi di bootstrap per nascondere un componente con una media query? Vediamo il codice utilizzato per risolvere la questione di cui sopra:

@media (max-width: 500px){
.jumbotron{display:none;}
}

In questo modo quando la risoluzione tocca i 500 pixel sugli screen del mobile il componente di classe jumbotron di bootstrap segue la direttiva di mostrarsi…NASCOSTO! Fantastico, anche perché GLOCAL ha una resa fantastica sulle risoluzione large desktop! Per fare questa operazione abbiamo inserito un foglio stile nella pagina di nome classico style.css che contiene la media query di cui sopra!

Che cosa è stato fatto recentemente?

Dopo aver messo in piedi la sezione libri a indirizzo storico e il glossario, entrambe sezioni molto impegnative di mettere in piedi dal punto di vista tecnico, ci è venuta l’idea di lavorare sul territorio e quale modo migliore di farlo se non pensando di mettere in piedi una sezione percorsi naturalistici?

Dalla teoria alla pratica: quale modo migliore di conoscere il territorio se non sporcandosi…i piedi?

All’indirizzo https://umbriawayamplifica.wordpress.com/2021/04/02/i-64-percorsi-della-salute-trekking-itinerario-a1-da-colle-di-nocera-umbra-a-frazione-costa/ abbiamo il report dell’ escursione turistica dove ci siamo accorti che un angolo di natura era parzialmente da bonificare

Che cosa è stato fatto questa mattina?

Un pò disturbati dall’ idea di telefonare al comune per occuparsi di qualcosa che era facilmente risolvibile con un’ ora di lavoro al posto di andare incontro a non ben precisati interventi, abbiamo realizzato che un minimo di gratitudine per la natura che ci ospita e ci offre sempre tante cose “divine” va pur sempre manifestato, per cui ci siamo mossi per risolvere il problema

Sono Wolf e risolvo i problemi! Dì la verità lo hai fatto come propaganda per diventare sindaco di Bugliano Umbra eh?!

Come dice il famoso Vico G dei cicli e ricili storici l’uomo non può conoscere la natura, che è fatta da Dio, ma può conoscere la storia, che è fatta dall’uomo, per cui alla fine delle operazioni l’unico che viene esaltato da tutto questo finto sbattimento (lavorare mentre il professor Barbero ti racconta in cuffia la vita di Giovanna d’Arco è la classica mossa a doppia funzionalità, in realtà non hai migliorato l’impatto turistico del sentiero, ma imparato qualcosa sui bellicosi contrasti tra inglesi e francesi nell’ epoca post Azincourt!) è il cavallo che vive libero e in armonia sullo sfondo della foto di destra!

Conclusioni

Sporcandoci letteralmente le mani anche sulla parte pratica e sul versante della conoscenza diretta del territorio avviando la nuova sezione digitale ma non solo TREKKING, abbiamo dimostrato che tutto il lavoro fatto nelle ventidue puntate precedenti alla fine aveva un suo perchè, magari quello di focalizzare attenzione per il territorio che ti ospita e che ogni giorno ti regala qualcosa (acquisizione di coscienza ecologica mi sembra una espressione troppo forte, voliamo bassi!). In ogni caso non dimentichiamo che l’Umbria sta in piedi perchè è una regione prevalentemente turistica, per cui possiamo anche immaginarci in un romanzo dispotico di prossima ambientazione, una trama al fumicotone dove improvvisamente il tursmo ritorna ai famosi fasti perduti degli anni ottanta! E per concludere adesso analizziamo un problema che riguarda la visualizzazione sul mobile tenendo presente anche la seguente griglia di bootstrap per la responsività:

responsività per il mobile

Che cosa vediamo sul mobile?

non ci siamo!

Bisogna correggere questo difetto. Visionando il codice abbiamo scoperto che c’era un width impostato a 32 % quindi abbiamo riportato la card al valore standard del componente copiato sul sito di riferimento con width impostato a 28 rem, (rem introdotto dai CSS3 come unità di misura si comporta come em, ma fa riferimento all’elemento alla radice del documento. Rem infatti è la sigla per “root em”. In questo modo tutti i problemi sono risolti, non esistono differenze sugli elementi annidati e il testo può essere ridimensionato senza problemi anche su IE) ma alla fine siamo andati a vedere qualcosa che andava meglio ma non ancora benissimo:

quindi abbiamo impostato la width del div contenitore a 30 rem e qui siamo andati a cavallo

e così siamo ritornati a risolvere i problemi legati alla tecnologia

Ok alla fine anche il nostro mobile è stato con un prova e riprova ristrutturato garantendo la responsività anche per schermi su piccola risoluzione, anche se GLOCAL come progetto PORTALE nasce per essere ottimizzato su DESKTOP

Territorio, storia, cultura: conoscere le risorse che hai sotto casa con GLOCAL Web-App. Come mettere in moto un progetto con Codeigniter, ventiduesima puntata

un altro tassello completato, la sezione glossario!

Riassunto delle puntate precedenti

http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/posts

Riassunto dei moduli sviluppati

http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/areas

Che cosa è stato fatto?

dettagli per i nostri ITEM

Due sezioni impegnative sono state completate, quella relativi ai libri tematici e il glossario da cui si può scegliere di estrarre i dati per categoria o per lettera alfabetica. Per il glossario, http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/items , abbiamo usato una strategia utilitaristica, ossia abbiamo creato una modello e un controller ad hoc in modo da poter esportare poi all’ occorrenza su nuovi progetti le innumerevoli funzioni messe in piedi per recuperare gli item

seo specialist umbria
Qui c’è la possibilità di estrarre tutti i record per categoria!

Adesso manca la parte più importante, quella dello studio sul cartaceo con approfondimenti inserendo i vari ITEM nel database, in questo modo tutte le lettere estratte avranno i loro oggetti corrispondenti da esplorare.

Quale sarà la prossima cosa da fare?

seo specialist umbria

Studiare la storia con il cartaceo per puro piacere, approfondire e riempire il DB di ITEM, che non è una operazione che si può fare con un tocco di bacchetta magica! E nel frattempo godersi i libri veri dopo più di 120 ore dedicate nel mese di Marzo al progetto Glocal non ci resta che sfruttare il periodo delle feste Pasquali per ricaricare le batterie e ripartire con nuove idee e nuove sezioni all’ indirizzo http://umbriawayformazione.altervista.org/ci_project_glocal/index.php/ColleGalleryDynamic/colleview! Nel frattempo Buona Pasqua a tutti!