Event “CSP Inverno 2018/2019 – Girone 37”: Faraoni Enrico vs Mladamar, C36, miniatura detta l’immortale condominiale

[Site “Chess.com”]
[Date “2019.01.06”]
[White “enricof8”]
[Black “mlamdmar”]
[Result “1-0”]
[ECO “C36”]
[EndDate “2019.01.08”]

1.e4 e5 2.f4 d5 3.exd5 exf4 4.Nf3

C36: King’s Gambit Accepted: Modern Defense

4..Qxd5 5.Nc3 il nero a questo punto deve scegliere le sorti del suo destino

5..Qd8?!

(+0.13 → +0.74) Inaccuracy. A better move was 5… Qe6+ a cui segue 6 Rf2! Al bianco certamente non dispiace rivedere tornare un pezzo avversario sulla casa di partenza se vi é un motivo scientifico conosciuto come sviluppo dei pezzi un motivo ci sarà, anche se é pur vero che andare troppo in giro a volte potrebbe essere controproducente

6.d4 g5

(+0.79 → +2.36) Inaccuracy. A better move was 6… Bd6 7.Bc4 h6 8.Ne2 g5 9.h4 g4 10.Ne5 Bxe5 11.dxe5

7.Bc4 Be6?

Una novità teorica antiposizionale la teoria riconosce 7..Ag7 e 7..De7

8.Bxe6

Il Bianco può anche giocare 8 d5 seguita da De2+ per avere un vantaggio, ma la mossa del testo evidenzia la debolezza della diagonale e8-h5 oltre a lasciare una brutta debolezza in e6

8..fxe6 9.O-O

meglio l’energica 9 h4!

9..Nc6 10.Re1

(+2.37 → +1.14) Inaccuracy. A better move was 10. d5 exd5 11 De1! con attacco, l’idea è quella di andare in c3 con la donna

10…Qf6?

(+1.02 → +3.45) Mistake. The best move was 10… g4 a cui il bianco potrebbe seguire 11.Bxf4 con l’idea di sacrificare una torre con 11..gf3 12 Te6! Rf7 13 Df3 Re6 14 d5 e forte attacco, sembrerebbe meglio quindi 10 ..Rf7! con sostanziale equilibrio o squilibrio che dir si voglia

11.Nd5 chiaro vantaggio bianco

11..Qh6?

il bianco muove e vince con una architettura alla Renzo Piano

(+4.34 → +10.22) Mistake. The best move was 11… Qd8 12.Rxe6+ Rd7 (12..Rf7 13 Txc6! Dd5 14 Tc7+ con attacco; in questa variante anche 13 Cc7 con l’idea Cg5 é giocabile ma meno incisiva) 13 De2 con attacco

12.Rxe6+ e a seguire il doppio di cavallo in c7

1-0

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CSS per aspiranti programmatori: C – modellazione del testo

Un riassunto sui CSS si trova all’ indirizzo https://umbriawaypotenzia.wordpress.com/2018/12/17/css-per-aspiranti-programmatori-b-font/ ; la proprietà text-align specifica l’allineamento orizzontale del testo in un elemento. Per impostazione predefinita, il testo sul tuo sito web è allineato a sinistra. Tuttavia, a volte potresti richiedere un allineamento diverso. i valori delle proprietà di allineamento del testo sono i seguenti: sinistra, destra, centro e giustificazione.

The HTML:

<code>
<p class=”left”>This paragraph is aligned to <strong>left.</strong></p>
<p class=”right”>This paragraph is aligned to <strong>right.</strong></p>
<p class=”center”>This paragraph is aligned to <strong>center.</strong></p>
</code>

The CSS:

<code>
p.left {
text-align: left;
}
p.right {
text-align: right;
}
p.center {
text-align: center;
}
</code>

Quando l’allineamento del testo è impostato su “giustificare”, ogni linea viene allungata in modo che ogni riga abbia larghezza uguale e i margini sinistro e destro siano diritti (come nelle riviste e nei giornali). La proprietà di allineamento verticale imposta l’allineamento verticale di un elemento. I valori comunemente utilizzati sono in alto, in mezzo e in basso. L’esempio seguente mostra come allineare verticalmente il testo tra la tabella.

The HTML:

<code>
<table border=”1″ cellpadding=”2″ cellspacing=”0″ style=”height: 150px;”>
<tr>
<td class=”top”>Top</td>
<td class=”middle”>Middle</td>
<td class=”bottom”>Bottom</td>
</tr>
</table>
</code>

The CSS:

<code>
td.top {
vertical-align: top;
}
td.middle {
vertical-align: middle;
}
td.bottom {
vertical-align: bottom;
}
</code>

La proprietà vertical-align accetta anche i seguenti valori: baseline, sub, super,% e px (o pt, cm).
L’esempio seguente mostra la differenza tra loro.

HTML:

<code>
<p>This is an <span class=”baseline”>inline text</span> example.</p>
<p>This is a <span class=”sub”>sub line text</span> example.</p>
<p> This is a <span class=”super”>super line text</span> example.</p>
<p> This is a <span class=”pixel”>pixel</span> example.</p>
</code>

CSS:

<code>
span.baseline {
vertical-align: baseline;
}
span.sub {
vertical-align: sub;
}
span.super {
vertical-align: super;
}
span.pixel {
vertical-align: -10px;
}
</code>

La proprietà di allineamento verticale non agisce allo stesso modo per tutti gli elementi. Ad esempio, alcuni stili CSS aggiuntivi sono necessari per gli elementi div.

HTML:



This text is aligned to the middle


</div>

CSS:

.main {
height: 150px; width: 400px;
background-color: LightSkyBlue;
display: inline-table;
}
.paragraph {
display: table-cell;
vertical-align: middle;
}

display: inline-table; e display: table-cell; le regole di stile vengono applicate per far sì che la proprietà di allineamento verticale funzioni con le div. La proprietà text-decoration specifica come verrà decorato il testo. I valori comunemente usati sono:

none – Il valore predefinito, questo definisce un testo normale
inherit: eredita questa proprietà dall’elemento padre
overline – Disegna una linea orizzontale sopra il testo
underline – Disegna una linea orizzontale sotto il testo
line-through – disegna una linea orizzontale attraverso il testo (sostituisce il tag HTML <s>)

L’esempio seguente mostra la differenza tra ciascun valore.

HTML:

<code>
<p class=”none”>This is default style of the text (none).</p>
<p class=”inherit”>This text inherits the decoration of the parent.</p>
<p class=”overline”>This is overlined text.</p>
<p class=”underline”>This is underlined text.</p>
<p class=”line-through”>This is lined-through text.</p>
</code>

CSS:

<code>
p.none {
text-decoration: none;
}
p.inherit {
text-decoration: inherit;
}
p.overline {
text-decoration: overline;
}
p.underline {
text-decoration: underline;
}
p.line-through {
text-decoration: line-through;
}
</code>

È possibile combinare i valori di sottolineatura, overline o line-through in un elenco separato dallo spazio per aggiungere più linee di decorazione. Un altro valore della proprietà della decorazione del testo è lampeggiante che fa lampeggiare il testo. La sintassi CSS si presenta così: text-decoration: blink;
Questo valore è valido ma è deprecato e la maggior parte dei browser lo ignora. La proprietà text-indent specifica quanto spazio orizzontale deve essere lasciato prima dell’inizio della prima riga del testo. I valori delle proprietà sono la lunghezza (px, pt, cm, em, ecc.),% e inherit.

HTML:

<p>This is an example of <strong>text-indent </strong> property.
First line of our text is indented to the right in 60px. Besides pixels you can also use other measurement units, like pt, cm, em, etc. </p>

CSS:

p {
text-indent: 60px;
}

La proprietà text-shadow aggiunge ombra al testo. Prende quattro valori: il primo valore definisce la distanza dell’ombra nella direzione x (orizzontale), il secondo valore imposta la distanza nella direzione y (verticale), il terzo valore definisce la sfocatura dell’ombra e il quarto valore imposta il colore.

HTML:

<h1>Text-shadow example</h1>

The CSS:

h1 {
color: blue;
font-size: 30pt;
text-shadow: 5px 2px 4px grey;
}

In the example above, we created a shadow using the following parameters:

5px – the X-coordinate
2px – the Y-coordinate
4px – the blur radius
grey – the color of the shadow

Per aggiungere più di un’ombra al testo, aggiungi un elenco di ombre separate da virgole. Quando si lavora con le ombre, è possibile utilizzare qualsiasi formato di colore supportato da CSS. Per gli offset xey, è possibile utilizzare vari tipi di unità (come px, cm, mm, in, pc, pt, ecc.). Sono supportati anche i valori negativi. L’esempio seguente crea un’ombreggiatura blu, due pixel più in alto del testo principale, un pixel a sinistra e una sfocatura 0.5em, html:

<h1>Text-shadow with blur effect</h1>

CSS:

h1 {
font-size: 20pt;
text-shadow: rgba(0,0,255,1) -1px -2px 0.5em;
}

Internet Explorer 9 e versioni precedenti non supportano la proprietà text-shadow. La proprietà CSS di trasformazione del testo specifica come inserire in maiuscolo il testo di un elemento. Ad esempio, può essere usato per far apparire il testo con ogni parola in maiuscolo.

HTML:

<p class=”capitalize”>
The value capitalize transforms the first
character in each word to uppercase;
all other characters remain unaffected.
</p>

CSS:

p.capitalize {
text-transform: capitalize;
}

Usando la proprietà text-transform puoi far apparire il testo in lettere maiuscole o minuscole. Ecco un esempio:

HTML:

<p class=”uppercase”>This value transforms all characters to uppercase.</p>
<p class=”lowercase”>This value transforms all characters to lowercase.</p>

CSS:

p.uppercase {
text-transform: uppercase;
}
p.lowercase {
text-transform: lowercase;
}

Il valore none non produrrà alcun effetto. La proprietà letter-spacing specifica lo spazio tra i caratteri in un testo. I valori possono essere impostati come: – normal definisce lo stile predefinito senza spazi aggiuntivi tra i caratteri

– length definisce uno spazio aggiuntivo tra i caratteri usando unità di misura come px, pt, cm, mm, ecc .;
– inherit eredita la proprietà dal suo elemento padre;

HTML:

<code>
<p class=”normal”>This paragraph has no additional letter-spacing applied.</p>

<p class=”positive “>This paragraph is letter-spaced at 4px.</p>
</code>

CSS:

p.normal {
letter-spacing: normal;
}

p.positive {
letter-spacing: 4px;
}

Per definire uno spazio aggiuntivo tra i caratteri, sono ammessi anche valori negativi. Ecco un esempio che dimostra la differenza tra valori positivi e negativi:

HTML:

<code>
<p class=”positive”>This paragraph is letter-spaced at 4px.</p>
<p class=”negative”>This paragraph is letter-spaced at -1.5px</p>
</code>

CSS:

p.positive {
letter-spacing: 4px;
}
p.negative {
letter-spacing: -1.5px;
}

Verifica sempre i tuoi risultati, per assicurarti che il testo sia leggibile.La proprietà word-spacing specifica lo spazio tra le parole in un testo. Proprio come la proprietà letter-spacing, puoi impostare i valori di spaziatura delle parole come normali, length ed inherit.

HTML:

<code>
<p class=”normal”>This paragraph has no additional word-spacing applied.</p>
<p class=”px”>This paragraph is word-spaced at 30px.</p>
</code>

CSS:

p.normal {
word-spacing: normal;
}
p.px {
word-spacing: 30px;
}

Quando si utilizza una spaziatura strana ed è necessario mantenere il paragrafo selezionato con una normale spaziatura delle parole, viene solitamente utilizzata l’opzione normale. Per definire uno spazio aggiuntivo tra le parole, è possibile utilizzare valori di misurazione positivi come px, pt, pc, cm, mm, pollici, em ed ex.
Sono ammessi anche valori negativi. Ecco un esempio per mostrare la differenza:

HTML:

<code>
<p class=”positive”>This paragraph is word-spaced at 20px.</p>
<p class=”negative”>This paragraph is word-spaced at -5px.</p>
</code>

The CSS:

p.positive {
word-spacing: 20px;
}
p.negative {
word-spacing: -5px;
}

La proprietà white-space specifica come viene gestito lo spazio bianco all’interno di un elemento. I valori possono essere impostati come normali, inherit, nowrap, ecc. Il valore nowrap fa sì che il testo continui sulla stessa riga fino a quando non viene rilevato un tag <br> e comprime anche tutte le sequenze di spazi bianchi in un singolo spazio bianco.

HTML:

<code>
<p>
This paragraph has multiple spaces and
a line break, but it will be ignored, as we used the nowrap value.
</p>
</code>

CSS:

p {
white-space: nowrap;
}

Il testo continuerà sulla stessa riga fino a quando non viene rilevato un tag <br />.

La proprietà white-space supporta anche altri valori:

il pre-testo avvolge solo le interruzioni in linea e lo spazio bianco pre-riga: il testo si avvolgerà dove c’è un’interruzione nel codice, ma lo spazio bianco extra è ancora ignorato pre-wrap: il testo si avvolge quando necessario e le interruzioni di riga. Ecco un esempio in cui vengono utilizzati tutti e tre i valori:

HTML:

<p class=”pre”>
In the markup we have multiple spaces and a line break.
</p>
<p class=”preline”>
In the markup we have multiple spaces and a line break, but in the result multiple spaces are ignored.
</p>
<p class=”prewrap”>
In the markup we have multiple spaces and a line break.
</p>

CSS:

p.pre {
white-space: pre;
}
p.preline {
white-space: pre-line;
}
p.prewrap {
white-space: pre-wrap;
}

Il valore pre-wrap si comporta come il valore pre, tranne che aggiunge interruzioni di riga aggiuntive per impedire al testo di uscire dalla casella dell’elemento.

Nocera Ombrosa: location e cornice contestuale

Chi ha seguito qualche puntata di Blu Notte condotta dal singolare Lucarelli sa bene che dopo una analisi efferata sull’ ennesimo mistero di turno (o delitto), il caso ha bisogno di essere contestualizzato per inquadrare meglio i comportamenti della vittima e del suo aggressore. Dopo che all’interlocutore spettatore appare chiaro che nessuno sa perchè quella cosa lì inquietante è accaduta, non resta che cercare risposte impossibili nell’ ambiente e nella città che ha fatto da cornice al misfatto, scavando sotto la superfice del visibile. Come ha detto qualcuno c’è del marcio a Nocera Ombrosa (ma non era la Danimarca?!) e quindi non ci resta che focalizzare meglio questa bellissima cornice naturale che riversa sui suoi abitanti tanta bellezza e beatitudine celeste (non a tutti è concesso di svegliarsi senza la sveglia ma solo con il gallo sotto casa) per andare a cercare come fa Lucarelli l’antimateria dell’ anomalia criminale. Ma come se non è accaduto nulla a Nocera Ombrosa perchè iniziare il lavoro di Intelligence in anticipo? Mettiamola così se vivi a Nocera Ombrosa se non altro anche solo dalle suggestioni insite nel nome della località, qualcosa di oscuro e di strisciante aleggia a prescindere, altrimenti come facciamo noi autori a tirare su mirabolanti storie di noir locale? E quindi non ci resta che studiare e annusare la cornice contestuale in cui il detective privato Mauro Carpa è costretto a muoversi suo malgrado per risolvere contro la sua volontà casi inquietanti. A Nocera Ombrosa si continua ad andare avanti nonostante tutto, anche se si ha l’impressione di stare fermi e che l’abitacolo della coscienza collettiva si sia arenato di fronte alle sabbie mobili, con le ruote che girano a vuoto nel fango paludoso dell’ arretratezza di sviluppo. Del resto se Roma da sola supera abondantemente come numero di abitanti LA SOMMA DI TRE REGIONI come Molise, Umbria, Abruzzo un motivo ci sarà, nel senso che LOS ANGELES ha un’ altra latitudine e longitudine rispetto alle coordinate di NOCERA OMBROSA e nonagenzia web marketing è un caso che tra terremoto, anziani morenti, disoccupazione, spopolamento il territorio sia ineluttabilmente votato a una sorta di estinzione che di fantascientifico ha ben poco, perchè trattasi di processo in atto. In un contesto simile è in aumento il crescente fenomeno della rapina a sparute abitazioni dislocate in maniera isolata sul territorio, con le forze dell’ ordine sovraccariche come organico. Le lacerazioni a carattere politico che vedono da una parte ergersi i difensori dell’ integrità morale (i buonisti) che non è raro poi immortalare su qualche quotidiano locale perchè soggetto a reati e dall’ altra gli inesplosi di una tolleranza impossibile ormai tapirizzati dal fenomeno immigrazione contribuscono a creare un clima di tensione dove la barca sembra aver perso orientamento e coordinazione nella navigazione. Populismo, immigrazione irregolare, disoccupazione sono concime ideale per un disagio di sottofondo che favorisce l’atto criminale e non solo in zona Fontivegge a PG dove droga e prostituzione catalizzano l’attenzione di consumatori dediti all’ autodistruzione e alle pratiche di degenerazione. Così ai pochi imprenditori locali non resta che dormire accanto ai macchinari per evitare l’ennesimo furto organizzato (a Terni ad esempio non è stato rinnovato un porto d’armi a un gruppo di boscaioli costretti a vivere 4 mesi all’ anno in un deposito in mezzo ai boschi per esempio, sempre per restare in tema di felice commistione tra realtà vera della cronaca e quella immaginata nella finzione), mentre i giovani scapestrati senza arte nè parte e forse anche con qualche grillo per la testa gridano al populismo del reddito di inclusione. Poco distante da Nocera Ombrosa qualche cervello in avaria lancia da un viadotto una giovane figlia dopo aver ucciso la moglie, ma il disagio sociale è ovunque, si sente addirittura cavalcando in auto le strade locali piene di buche da asfaltare e potenzialmente pericolose. Ovviamente questa pittura poco idilliaca non deve ingannare perchè nel frattempo la filiera del turismo porta in tutta l’Umbria innovazione e sviluppo, con riqualificazione di aree dimesse e progettazione di itinerari culturali, l’unico possibile quando nell’ indotto di Valle Ombrosa chiudono aziende importanti come la Merloni (ops! Ma non era la finction? Forse caro autore dovresti chiamarla in un altro modo!) per esempio. E quindi? L’ossimoro bellezza primordiale implicita nella cornice naturale fa a pugni con titoli di giornale dove si leggono titoli come “artigiano ridotto sul lastrico”, Insomma troppo facile decantare le lodi di quei comuni che funzionano sotto i punti di vista: non solo della coltura ma anche quello della cultura con prevenzione e vigilanza adeguata sul territorio e risultati misurabili sullo sviluppo imprenditoriale che trasforma i problemi in opportunità. E’ più facile amare quei comuni melmosi come Nocera Ombrosa che fanno intravvedere, tra le varie chiazze di fango presenti nel mosaico, un potenziale di sviluppo autentico da disseppellire e da riportare a lustro. Troppo facile esaltare la pseudoperfezione di quelle organizzazioni che brillano di lacca patinata. Insomma per concluderla alla Lucarelli come abbiamo iniziato potremmo dire che Nocera Ombrosa non è come sembra e che sotto gli anfratti della quotidianità di questa bellissima località turistica si annidano labirinti simbolici e perversi che costringono gli abitanti locali a imprevedibili colpi di testa comportamentali (non è la norma, qualche volta!). Perchè l’ambiente preme sull’ individuo con tutto il peso delle sue politiche sociali (se ce ne sono!) e l’analisi delle sue presunte imprese (si fa per dire) passa inevitabilmente dentro gli scenari che influenzano e determinano le sue azioni.

Linux in 5 mosse, da NC a Superutente GM. Mossa 1: overview. Quella luce in fondo al tunnel è un tir?!

Va bene sei in profonda crisi esistenziale, non riesci a vedere la luce in fondo al tunnel, stai miagolando nel buio perchè equitalia ti ha mandato la tassa sui rifiuti che costa più di un Boing 747 e stravolgi dal punto di vista mentale l’assunto di Parmenide quando dice che TUTTO E’ UNO mentre per te la realtà sta diventando frammentaria come un quadro cubista che parla di guerre civili. Che fare? Andare in chiesa nei momenti di crisi e confessare che mentre si giocava a pallone in cortile al gatto in transito é saltata la testa perché ha ricevuto una pallonata contro la scala granitica risalente ai Signori di Firenze? No, niente medicinali e nienti moduli di autodistruzione con intossicazione da succo di mirtillo, la soluzione é che studiare LINUX risolve. Quella luce in fondo al tunnel non era un tir. Ma che cosa é LINUX e a cosa serve? Innanzitutto pensiamo a tutte quelle volte dove installando un aggiornamento windows sul proprio computer abbiamo avuto diffioltà sovraumane tipo Sisifo quando deve trascinare un pietrone in cima alla montagna. Che cosa è Linux? E’ un sistema operativo che certamente non metterà daccordo quelli di destra e di sinistra che sono esattamente la stessa cosa a colori invertiti nelle logiche BCE che cercano di tirare acqua la proprio mulino. Non a caso si accenna a questa idea possessiva di interesse personale sulle strategie del brand perché LINUX è esattamente la cosa opposta, democratico e imparziale e soprattutto dispensa cose buone sia al vegano che all’ onnivoro al di là delle tessere di appartenenza a una categoria. Mas possiamo definire LINUX anche un KERNEL ossia per dirla alla in maniera spartana é l’osso di prugna che offre tutte le risorse come nucleo centrale per amministrare e gestire tutta una serie di processi e di problematiche del computer, comprese le logiche dello SCHEDULING e del MULTITASKING. Certamente nel caso che un programmatore metta in circolo un software che non ha necessità di essere supportato da una entità che gestisce una serie di accessi sicuri (appunto il kernel) non si ha nessuna necessità di scomodare nessuno “core”. Linux è stato creato da Linus Torwalds nel 1991 e per l’approfondimento rimandiamo a https://it.wikipedia.org/wiki/Linux. La prima release risale al 1994. Linux è soprattutto FOSS: free open source software perché si appoggia al contributo di milioni di sviluppatori in tutto il mondo che danno il loro contributo gratuito senza fini di lucro. Linux è easy, piace ed è user friendly, soprattutto nelle sue ultime versioni dove le interfacce grafiche non hanno nulla da invidiare rispetto a auelle dei suoi competitors. Ogni Kerne può avere diverse distribuzioni che hanno un attenzione particolare su focus diversi. Esistono anche delle versioni server e commerciali ma i nomi più altisonanti e gli acronimi più performanti riguardano nomi tipo https://distrowatch.com/ (versioni enterprise per la gestione di dati corposi) , Red Hat, Fedora , Ubuntu, Debian, Sles, Suse e Suse Server insomma di tutto e di più per coprire una vasta scelta di esigenze. A questo punto compreso di un prodotto che assolve a tutta una serie di necessità tra le più varipinte sia che si parli di un moscerino cone entità fiscale sia che si parli di una grande multinazionale dobbiamo porci la prossima domanda: perchè LINUX? Verrebbe da rispondere istintivamente perché ad esempio corre su diverse piattaforme per esempio che non sarebbe eresia. E’ un sistema operativo Scalabile ossia migliorabile in terminid i performances e prestazione, ma anche una entità STABILE e SICURA. Parliamo di IMPATTO RIDOTTO, Small Footprint, quasi la volontà di dare fastidio il meno possibile e chi ha il piacere di avere a che fare con Windows può capirne il senso. Lato Server poi è altamente funzionale, offre infinite risorse. Linux perché parliamo di un ecosistema di applicazioni gratuite e anche perché questa filosofia di fruizione, la gratuità, rappresenta per il consumatore Linux uno stile di vita, dove sono possibili contributi e apporti per far crescere il brand. Nel Sandwich tra applicazioni e hardware LINUX sta nel mezzo, può essere usato come desktop o come server, propone una serie di suite variegate che soddisfano un vasto pubblico, sia che si tratti della piccola azienda, come della grande multinazionale grazie a un vasto numero di implementazioni e distrubuzioni. Come già specificato tra l’hardware e la distribuzione Linux che fornisce come risorse i programmi abbiamo il CORE, il KERNEL. Certamente una delle organizzazione più famose ed efficienti è https://www.redhat.com/it che grazie all’ esperienza condivisa e al contributo delle community, è in grado di fornire ottimi prodotti come Ubuntu. Redhat fornisce i suoi servizi a un numero considerevole di banche, compagnie di comunicazione ed aeree a livello mondiale con i suoi prodotti dedicati alle Grandi Aziende. Un ecosistema basato sul cloud è https://www.centos.org/ , che assorbe una grande quantità di utenze. La maggior parte dei nomi elencati in precedenza non sono adatti come distribuzioni per il business. I concetti di Linux sono universali per cui anche se ci sono minime differenze tra le varie distribuzioni, è veramente difficile commettere una scelta sbagliata, in quanto gli stessi GOAL, sono fattibili e flessibili su varie distribuzioni. Quindi semplificando una distribuzione fornisce sia il kernel che il software alla macchina. Per installare Linux su un sistema Windows si usa https://www.virtualbox.org/ un prodotto Oracle. Attualmente, VirtualBox gira su host Windows, Linux, Macintosh e Solaris e supporta un gran numero di sistemi operativi guest incluso ma non limitato a Windows (NT 4.0, 2000, XP, Server 2003, Vista, Windows 7, Windows 8, Windows 10 ), DOS / Windows 3.x, Linux (2.4, 2.6, 3.xe 4.x), Solaris e OpenSolaris, OS / 2 e OpenBSD. Un altro software utile è il formato per l’estrazione e la gestione di file compressi ma non solo: https://www.7-zip.org/. In questo modo ci siamo attrezzati per coabitare tranquillamente con più sistemi operativi sullo stesso computer senza disinstallare alcunchè. Per installare una versione completamente funzionale rasando via i vecchi SO si procede in questo modo: si va su https://www.ubuntu-it.org/download per scaricare il software open source con il download, poi si va su https://rufus.akeo.ie/ e si scarica il software per gestire l’installazione da chiavetta. Una volta azionato Rufus consente l’immagine iso di Ubuntu e una volta messo il tutto su chiavetta, l’immagine ISO vedere ad esempio https://www.aranzulla.it/creare-immagine-iso-916955.html, puntando a un download presente sulla cartella di scaricamento del PC basterà disabilitare il BIOS per cambiare l’ordine di puntamento dei dispositivi, in modo da far cercare al computer subito il contenuto USB prima che da CD piuttosto che da Hard disk. Fatto questo si segue una procedura che é abbastanza intuitiva e di facile utilizzo. Un interessante tutorial che spiega meglio queste dinamiche di installazione si trova all’ indirizzo https://www.aranzulla.it/come-installare-ubuntu-da-usb-35247.html mentre in rete esistono diverse guide utili come https://wiki.ubuntu-it.org/Documentazione per esempio. Per capirne di più sulla misteriosa espressione GNOME ad esempio recarsi su https://it.wikipedia.org/wiki/Ubuntu_GNOME . E per il problem solving? Quando sei in dubbio non ti rimane che risolvere tutto con un bel REBOOT! Per le grandi aziende di tipo enterprise che necessitano di web server performanti ricordiamo che sono vitali distribuzioni come https://www.centos.org/ che offrono tutta una serie di servizi integrati per risolvere questioni di solidità e sicurezza. Community Enterprise Operating System, abbreviato in CentOS, è una distribuzione Linux rilasciata a marzo 2004. Il progetto open source, sviluppato e supportato da un’enorme community, si basa sui pacchetti sorgente di Red Hat Enterprise Linux (RHEL), cioè una distribuzione commerciale che può essere utilizzata solo in combinazione con contratti di supporto a pagamento, ulteriori info per esempio su https://www.1and1.it/digitalguide/server/know-how/che-cose-centos-versioni-e-requisiti-di-sistema/ mentre se vogliamo approfondire un altra parolaccia misteriosa tipo DEBIA possiamo andare su https://www.1and1.it/digitalguide/server/know-how/debian-il-sistema-operativo-universale/ o https://www.debian.org/index.it.html che porta ad approfondimenti interessanti tipo http://www.gnu.org/ . A questo punto per le problematiche di connessione conviene vitare anche software client che lavorano su protocolli di sicurezza e non come SSH (secure shell), ad esempio https://www.putty.org/ con approfondimento presente all’ indirizzo https://it.wikipedia.org/wiki/PuTTY, trattasi di un emulatore di terminale dove mi collego in remoto presso altra macchina con le command line utility. L’idea di fondo è che posso connettermi anche a una Virtual Machine anche attraverso la rete. A questo punto c’è da fare un salto non da poco nella gerachia delle directory utilizzate da LINUX, ma come abbiamo specificato con il titolo qui lo scacco matto si ottiene contrariamente alle gesta eroiche del famoso barbiere con i suoi 4 tratti , solo in cinque mosse e il tema verrà analizzato in un prossimo articolo.

Se fosse un film sarebbe su Elena dei famosi cicli mitologici greci: i troiani accettano i cavalli lasciati sulla spiaggia dai greci in fuga e portano i gentili doni entro le mura di Troia senza conseguenze: Ulisse e Achille latitanti, partita Ranieri – Faraoni Enrico B32

In questa partita Ranieri(MF) vs Faraoni Enrico(cm) giocata il 2009.10.25, apertura B32, open Alfieri, il nero cerca un approccio troppo creativo basato su piccole concessioni di materiale un pò troppo ottimistiche e generose, con il risultato inevitabile che finito di bruciare tutti i ponti alle spalle il bianco che ha giocato alla Karpov (mangio tutto se non prendo matto poi vedo) é passato alla fine a raccogliere, la partita comunque risulta un ottima rivisitazione sia per studiare un pò di teoria ma anche per rafforzare scientificamente un concetto basato anche su quei famosi finali di alfiere di colore contrario dove spesso si pareggia anche con materiale in meno e cioé che la mossa Alfiere prende c3 produce un grave danno strutturale che porta concreti benefici in finale (fondamentalmente il nero può permettersi di giocare con un pedone in meno per pareggiare in molte linee, a condizione che non prenda lo scacco matto in g7 per esempio, su casa nera).

1. e4 c5 2. Nf3 Nc6 3. d4 cxd4 4. Nxd4 e5 5. Nf3 Nf6 6. Nc3 Bb4! 7. Bc4

(7.Bd3; 7. Bd2)

7… O-O

(7… Nxe4 !?)

8. O-O Bxc3

un grave danno strutturale, il B deve cercare gratificazioni sul medio gioco e sulle case nere

9. bxc3 Qa5

(9… Nxe4 !?)

10. Qd3 d5 ? Una novità teorica difficilmente ripetibile, il nero é in vena di esagerazioni surrealiste

[10… h6 11. a4 Rd8 12. Rd1 d5 13. Bxd5 Bf5 14. Qc4 Nxd5 15. exd5 Be6 16. Bxh6 Rxd5; 10… d6 11. Bg5 (11 Cg5 h6 12 Cf7 é meglio il nero) Ce8 con posizione solida del nero]

11. Bxd5

(11. exd5 e4 12. Qe3 exf3 13. dxc6 fxg2 meglio il nero)

11…Bg4 12. Bg5 Nxd5 13. exd5 Rae8 14. Nd2! e4 15. Qg3 h5 16. Bf4 ?

(16. Qd6! Ne5 17. Nxe4 Bf3 18. Nf6+ gxf6 19. Qxf6 Qb6 20. gxf3 Qxf6 21. Bxf6 Nxf3+ 22. Kg2 Nd2 23. Rfe1)

16… Qxd5

il nero rientra in partita ma alla mossa 18 ci mette del suo per tornare a riperderla ah ah!

17. h3 Bf5 18. Nb3 e3 ?

un tratto decisamente assurdo l’unica giustificazione potrebbe essere l’idea Ac2 che però più tardi NON viene effettuata ! Il nero aveva molte mosse buone ma sbrocca e cerca di complicare di nuovo a tutti i costi senza necessità

(18… Rc8 19. Rfd1 Qc4 20.Nd4 Bg6; 18… f6; 18… Rd8)

19. Bxe3 Re6

(19..Ac2? 20 Ad6 Ce7 é chiaro vantaggio bianco)

20. Rad1 Qc4 21. Qf4 Qxf4 22. Bxf4 g5 ?

(22… Re4 simple chess 23. Be3 Rc4 24. Rd5 g6 25. Na5 Nxa5 26. Rxa5 Rxc3 27. Rxa7 Rxc2 28. Rxb7 Rxa2 patta; 22..Ac2 arisimplechess =)

23. Be3 ?

(23. Bxg5 +-)

23… g4 !?

(23… Bxc2 24. Rd5 f6 25. Nc5 Re7 26. Rd6 Kf7 27. Nxb7 Rxb7 28. Rxc6 Re8 29. Rc5 meglio il bianco ma probabilmente non basta per vincere secondo i motori che danno una valutazione molto prossima allo zero)

24. hxg4 Bxg4 25. Rd5 Rg6 ?

(25… Rd8 26. Rxd8+ Nxd8 27. Bxa7 Ra6 28. Be3 Rxa2 29. Nd4 Bd7 con gioco equilibrato). La partita a questo punto si conclude con un inevitabile massacro che conclude il ciclo creativo troppo generoso del nero

26. f3 Re8 27. Bd4 Bh3 28. Rf2 h4 29. Rh5 Nxd4 30. cxd4 a5 31. Rxh4 Re1+ 32. Kh2 Be6 33. Nxa5 Bxa2 34. Nxb7 Bb1 35. c4 Bd3 36. c5 Rd1 37. Nd6 Ba6 38. Nf5 Re6 39. Ra2 f6 40. c6 Bc8 41. Ra8  1-0

La morale di questa partita potrebbe essere che va bene complicare per creare squilibri e cercare opportunità di vittoria al limite della regolarità ma ogni tanto anche fare mosse normali non guasta (22..Te4 per esempio solo per citarne una) dopo aver creato un pò di kaos tattico. Al bianco per vincere questa partita é bastato accettare i cavalli maestosi lasciati sulla spiaggia dei greci e portarli entro le mura di Troia senza timori perché di Ulisse e del Prode Achille non si sono viste le tracce nemmeno facendo festa fino a notte fonda! Se il nero voleva entrare nella storia della B32 per cercare come Achille l’immortalita con la novità teorica 10..d5? c’è riuscito, anche se la valutazione della posizione basata sul fatto che i pedoni c2 e c3 fanno così pietà che anche a giocare con qualcosina in meno la si fa franca. Poi però ci sono anche le analisi concrete e i dettagli. E lì bisognerà intervenire…prima o poi!

Ma é vero che Karpov tatticamente non era predisposto ah ah? Certo quasi come dire che le stringhe in Python non possono essere manipolate!

Le stringhe in Python rispondono agli stessi requisiti delle stringhe negli altri linguggia di programmazione e sono anche contemplati metodi per prendere i contenuti delle stringhe e copiarli altrove fermo restando che l’unicità delle stringhe rimane invariata. A ben guardare tutta quella questione degli apici e doppi apici come per PHP esistono anche qui. Da sottolineare che il solo / (slesh) rompe la lunghezza della stringa da prompt della shell, mentre esistono anche qui dei backslesh che hanno determinate funzioni come l’andare a campo ad esempio con /n o le tabulazioni con /t o anche rendere visibili gli slesh e le virgolette anticipando come sempre lo slesh/. Ad esempio se volessi mostrare un apice dentro una stringa senza generare un errore posso scrivere /’. Anche qui é valido il pricipio di immutabilità della stringa che é una istanza dell’ oggetto Type = str. Con il formato LITERAL usato da PYthon abbiamo un riconoscimento automatico di quelle che sono le caratteristiche dell’ oggetto, ossia se stiamo parlando di un intero, di una lista (array per gli altri linguaggi) o semplicemente di una stringa. E adesso cerchiamo di districare la matassa su Karpov. Che poi no ce stanno questi luoghi comuni per cui uno pensa ma Karpov era scarso tatticamente ah ah ad esempio prendiamo in esame questa partita: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1067903 il nero voleva attaccare e ancora voleva attaccare e ancora voleva attaccare e invece il bianco che fa costringe il nero ad attaccarsi al tram con una dominazione che ricorda proprio il Python linguaggio di programmazione che stiamo osservando in questo periodo! Eppure Karpov tatticamente ha sempre creato delle gemme pregiate vedere ad esempio la http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1068016 o ancora http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1068373 e pure la http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1066997. Etichette e luoghi comuni non reggono, Karpov é solo un automatismo che inietta il veleno e aspetta che faccia effetto perché diciamocelo chiaramente anche le compagne che lo hanno affiancato nella sua vita quando lo seguivano nelle competizioni e studiavano il suo volto non riuscivano a scorgere nessunissima emozione tale da indurle da indovinare la mossa che sarebbe comparsa sulla scacchiera. E quindi muovi pennello e spingi pennello, che ci dobbiamo allenare come Karate Kid?! Cioé che dobbiamo metterci davanti allo specchio e svuotarci del sentire empaticamente per essere dei terminator disumanizzati? Che poi dobbiamo andare in palestra e dire al coach di metterci 150 kg per braccio che se ci cade tutto addosso mica ci mettiamo a gridare ma siamo dei veri giocatori da torneo quando rialzandoci dopo che ci hanno tolto i ferri diciamo a tutti non é successo niente, non é successo niente? Con Karpov che tu usi un martello piuttosto che un trapano punta venti mica si mette a differenziare le reazioni quello somatizza tutto senza dire niente ma quando hai finito di manovrare poi tocca a lui muovere! E queste partite lo dimostrano, tutti i suoi avversari lottano, si dibattono, attaccano e riattaccano ma poi alla fine sintetizzando tipo Nori si chiama proprio Francesca questo romanzo nel senso che tutti poi si attaccano al tram! Ma andiamo per gradi, nella partita Anatoly Karpov vs Dragoljub Velimirovic Vidmar Memorial (1975), Portoroz/Ljubljana, rd 10, Jun-14 Sicilian Defense: Dragon Variation. Yugoslav Attack (B78) il bianco attacca a testa bassa come un toro infuriato ma il bianco non si scompone mai di un mm, alla fine del nero dopo la consueta tecnica posizionale pythoniana non rimane niente! La partita Anatoly Karpov vs Angel Martin Gonzalez Las Palmas (1977), Las Palmas ESP, rd 10, Sicilian Defense: Dragon. Classical Variation General (B72) é invece un capolavoro didattico da far vedere a Coverciano perché il bianco prima apparecchia la tavola e poi sfonda con la mossa tattica Alfiere prende f6!! E della mossa 25 nella Anatoly Karpov vs Robert Huebner “Doctored Robert” (game of the day May-13-2017) Interpolis 6th (1982), Tilburg NED, rd 1, Sep-30 Caro-Kann Defense: Classical Variation. Main lines (B19) ne vogliamo parlare? E’ tipico di Karpov non permettere all’ avversario nessuna modalità di gioco attivo. E i processi decisionali nella Anatoly Karpov vs Gyula Sax “Sacs Sacks Sax” (game of the day Feb-19-2010) Linares 4th (1983), Linares ESP, rd 3, Feb-14 Sicilian Defense: Scheveningen Variation. Keres Attack (B81) ovvero come il bianco riesce ad attaccare con incisività grazie a un sacrificio posizionale di qualità finalizzato al controllo delle case chiare? Insomma prima di scrivere che Karpov non era un giocatore completo e che sapeva solo vincere i finali e che non sapeva produrre belle combinazioni e che sapeva solo strangolare e che sapeva solo giocare sulla testa degli avversari etc etc addà passà la nuttata! Le partite di Karpov parlano da sole http://www.chessgames.com/perl/chesscollection?cid=1035030 e vanno studiate e riprodotte sulla scacchiera per imparare tutti i fondamentali della tattica e della strategia!

Quante ne sai di wordpress? E per vincere contro Polugaevsky cosa bisogna fare?

agenzia web marketingIntanto comprati la macchina del tempo, passa in Fiat e chiedi lumi. Poi vai su http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1092096 dove si materializza la game Lev Polugaevsky vs Ljubomir Ljubojevic Linares 5th (1985), Linares ESP, rd 2, Mar-09 Queen’s Indian Defense: Kasparov Variation (E12) vinta alla mossa 42 dal nero. In questa partita il bianco che non ha propriamente l’indole di un terrosita accetta i giochi provocatori di Ljubo che quel giorno aveva voglia di metterla in caciara e di creare risse tattiche. Dopo un mediogioco dove non si capisce nulal la partita sembra confluire in una fase altrettanto complessa caratterizzata da enormi squilibri di materiale da chiarire. Il tutto si chiarisce però alla mossa 42 per un finale drammatico! E ora veniamo a noi caro wordpress, innanzitutto ti devo installare in locale o via FTP (file transfert protocol) da qualche parte? Iniziamo a vedere in locale. Per installare wordpress si va su https://wordpress.org/download/ e si procede allo scarico. Uno dei file critici del pacchetto é il famoso wp-config.php che predispone tutti i parametri per la connessione al database ma anche il settaggio di alcuni parametri tipo il tempo di intervallo di salvataggio da dedicare ai nostri post che agenzia web marketingsi esplica con l’istruzione: define(‘AUTOSAVE_INTERVAL’, ‘300’); in questo modo attivo l’autosalvataggio ogni tot tempo, un’ altra opzione che posso usare é quella della gestione della memoria per cui se imposto a define(‘WP_MEMORY_LIMIT’,’64M’); non dovrei avere problemi. Digitando wp config option troverò in rete nel codex tutti i parametri di configurazione che si possono usare all’ interno del file sensibile wp-config.php indirizzo https://codex.wordpress.org/Editing_wp-config.php. Se siamo in locale avviamo MANP (linux) o XAMPP for windows per aprire sul browser il famoso localhost. Posizionare il sito wordpress dentro a HTDOCS dopo la decompressione. Ora che ci sono i contenuti dobbiamo creare la connessione database. Se sono in locale prima di completare l’autocomposizione iniziale dove vengono richiesti i parametri posso anche creare un database specifico prima con phpadmin. Di solito le impostazioni di default richieste sono quelle canoniche di MAMP o XAMPP cioé localhost come server (HOST), root come user e pwd bianca con il nome del DB come suggerito prima. Nella schermata successiva vengono richiesti un titolo per il nostro blog, il nome utente e una pwd da usare per connettersi al pannello di controllo per gestire il ns blog wordpress. Per la password inserire delle password forti sicure. E approfondire il back-end no? Ma quali sono le configurazioni di default e i contenuti offerti standard dopo l’installazione di wordpress e come posso configurare i servizi minimo vitali? Le risposte non sono dentro di te come dice qualche maestro zen condominiale, ma ti verranno fornite da Umbriaway Consulting!