Ma é vero che Karpov tatticamente non era predisposto ah ah? Certo quasi come dire che le stringhe in Python non possono essere manipolate!

Le stringhe in Python rispondono agli stessi requisiti delle stringhe negli altri linguggia di programmazione e sono anche contemplati metodi per prendere i contenuti delle stringhe e copiarli altrove fermo restando che l’unicità delle stringhe rimane invariata. A ben guardare tutta quella questione degli apici e doppi apici come per PHP esistono anche qui. Da sottolineare che il solo / (slesh) rompe la lunghezza della stringa da prompt della shell, mentre esistono anche qui dei backslesh che hanno determinate funzioni come l’andare a campo ad esempio con /n o le tabulazioni con /t o anche rendere visibili gli slesh e le virgolette anticipando come sempre lo slesh/. Ad esempio se volessi mostrare un apice dentro una stringa senza generare un errore posso scrivere /’. Anche qui é valido il pricipio di immutabilità della stringa che é una istanza dell’ oggetto Type = str. Con il formato LITERAL usato da PYthon abbiamo un riconoscimento automatico di quelle che sono le caratteristiche dell’ oggetto, ossia se stiamo parlando di un intero, di una lista (array per gli altri linguaggi) o semplicemente di una stringa. E adesso cerchiamo di districare la matassa su Karpov. Che poi no ce stanno questi luoghi comuni per cui uno pensa ma Karpov era scarso tatticamente ah ah ad esempio prendiamo in esame questa partita: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1067903 il nero voleva attaccare e ancora voleva attaccare e ancora voleva attaccare e invece il bianco che fa costringe il nero ad attaccarsi al tram con una dominazione che ricorda proprio il Python linguaggio di programmazione che stiamo osservando in questo periodo! Eppure Karpov tatticamente ha sempre creato delle gemme pregiate vedere ad esempio la http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1068016 o ancora http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1068373 e pure la http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1066997. Etichette e luoghi comuni non reggono, Karpov é solo un automatismo che inietta il veleno e aspetta che faccia effetto perché diciamocelo chiaramente anche le compagne che lo hanno affiancato nella sua vita quando lo seguivano nelle competizioni e studiavano il suo volto non riuscivano a scorgere nessunissima emozione tale da indurle da indovinare la mossa che sarebbe comparsa sulla scacchiera. E quindi muovi pennello e spingi pennello, che ci dobbiamo allenare come Karate Kid?! Cioé che dobbiamo metterci davanti allo specchio e svuotarci del sentire empaticamente per essere dei terminator disumanizzati? Che poi dobbiamo andare in palestra e dire al coach di metterci 150 kg per braccio che se ci cade tutto addosso mica ci mettiamo a gridare ma siamo dei veri giocatori da torneo quando rialzandoci dopo che ci hanno tolto i ferri diciamo a tutti non é successo niente, non é successo niente? Con Karpov che tu usi un martello piuttosto che un trapano punta venti mica si mette a differenziare le reazioni quello somatizza tutto senza dire niente ma quando hai finito di manovrare poi tocca a lui muovere! E queste partite lo dimostrano, tutti i suoi avversari lottano, si dibattono, attaccano e riattaccano ma poi alla fine sintetizzando tipo Nori si chiama proprio Francesca questo romanzo nel senso che tutti poi si attaccano al tram! Ma andiamo per gradi, nella partita Anatoly Karpov vs Dragoljub Velimirovic Vidmar Memorial (1975), Portoroz/Ljubljana, rd 10, Jun-14 Sicilian Defense: Dragon Variation. Yugoslav Attack (B78) il bianco attacca a testa bassa come un toro infuriato ma il bianco non si scompone mai di un mm, alla fine del nero dopo la consueta tecnica posizionale pythoniana non rimane niente! La partita Anatoly Karpov vs Angel Martin Gonzalez Las Palmas (1977), Las Palmas ESP, rd 10, Sicilian Defense: Dragon. Classical Variation General (B72) é invece un capolavoro didattico da far vedere a Coverciano perché il bianco prima apparecchia la tavola e poi sfonda con la mossa tattica Alfiere prende f6!! E della mossa 25 nella Anatoly Karpov vs Robert Huebner “Doctored Robert” (game of the day May-13-2017) Interpolis 6th (1982), Tilburg NED, rd 1, Sep-30 Caro-Kann Defense: Classical Variation. Main lines (B19) ne vogliamo parlare? E’ tipico di Karpov non permettere all’ avversario nessuna modalità di gioco attivo. E i processi decisionali nella Anatoly Karpov vs Gyula Sax “Sacs Sacks Sax” (game of the day Feb-19-2010) Linares 4th (1983), Linares ESP, rd 3, Feb-14 Sicilian Defense: Scheveningen Variation. Keres Attack (B81) ovvero come il bianco riesce ad attaccare con incisività grazie a un sacrificio posizionale di qualità finalizzato al controllo delle case chiare? Insomma prima di scrivere che Karpov non era un giocatore completo e che sapeva solo vincere i finali e che non sapeva produrre belle combinazioni e che sapeva solo strangolare e che sapeva solo giocare sulla testa degli avversari etc etc addà passà la nuttata! Le partite di Karpov parlano da sole http://www.chessgames.com/perl/chesscollection?cid=1035030 e vanno studiate e riprodotte sulla scacchiera per imparare tutti i fondamentali della tattica e della strategia!

Annunci

Quante ne sai di wordpress? E per vincere contro Polugaevsky cosa bisogna fare?

agenzia web marketingIntanto comprati la macchina del tempo, passa in Fiat e chiedi lumi. Poi vai su http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1092096 dove si materializza la game Lev Polugaevsky vs Ljubomir Ljubojevic Linares 5th (1985), Linares ESP, rd 2, Mar-09 Queen’s Indian Defense: Kasparov Variation (E12) vinta alla mossa 42 dal nero. In questa partita il bianco che non ha propriamente l’indole di un terrosita accetta i giochi provocatori di Ljubo che quel giorno aveva voglia di metterla in caciara e di creare risse tattiche. Dopo un mediogioco dove non si capisce nulal la partita sembra confluire in una fase altrettanto complessa caratterizzata da enormi squilibri di materiale da chiarire. Il tutto si chiarisce però alla mossa 42 per un finale drammatico! E ora veniamo a noi caro wordpress, innanzitutto ti devo installare in locale o via FTP (file transfert protocol) da qualche parte? Iniziamo a vedere in locale. Per installare wordpress si va su https://wordpress.org/download/ e si procede allo scarico. Uno dei file critici del pacchetto é il famoso wp-config.php che predispone tutti i parametri per la connessione al database ma anche il settaggio di alcuni parametri tipo il tempo di intervallo di salvataggio da dedicare ai nostri post che agenzia web marketingsi esplica con l’istruzione: define(‘AUTOSAVE_INTERVAL’, ‘300’); in questo modo attivo l’autosalvataggio ogni tot tempo, un’ altra opzione che posso usare é quella della gestione della memoria per cui se imposto a define(‘WP_MEMORY_LIMIT’,’64M’); non dovrei avere problemi. Digitando wp config option troverò in rete nel codex tutti i parametri di configurazione che si possono usare all’ interno del file sensibile wp-config.php indirizzo https://codex.wordpress.org/Editing_wp-config.php. Se siamo in locale avviamo MANP (linux) o XAMPP for windows per aprire sul browser il famoso localhost. Posizionare il sito wordpress dentro a HTDOCS dopo la decompressione. Ora che ci sono i contenuti dobbiamo creare la connessione database. Se sono in locale prima di completare l’autocomposizione iniziale dove vengono richiesti i parametri posso anche creare un database specifico prima con phpadmin. Di solito le impostazioni di default richieste sono quelle canoniche di MAMP o XAMPP cioé localhost come server (HOST), root come user e pwd bianca con il nome del DB come suggerito prima. Nella schermata successiva vengono richiesti un titolo per il nostro blog, il nome utente e una pwd da usare per connettersi al pannello di controllo per gestire il ns blog wordpress. Per la password inserire delle password forti sicure. E approfondire il back-end no? Ma quali sono le configurazioni di default e i contenuti offerti standard dopo l’installazione di wordpress e come posso configurare i servizi minimo vitali? Le risposte non sono dentro di te come dice qualche maestro zen condominiale, ma ti verranno fornite da Umbriaway Consulting!

Agenzia web marketing e le fondamenta di JQuery

Un giocatore posizionale può sviluppare grandi complicazioni tattiche? Analizziamo per esempio la partita Anatoly Karpov vs Murray Chandler Phillips & Drew GLC Kings (1984), London ENG, rd 2, Apr-27 Tarrasch Defense: Classical Variation (D34) finita 1-0. Apertura del nero molto rischiosa usata ai tempi occasionalmente anche da Kasparov in cui il pedone isolato in d5 si rende spesso artefice di sviluppi di gioco estremamente dinamici. Indirizzo internet: http://wagenzia web marketingww.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1068407. Spesso le funzioni neorologiche del cervello finiscono per assegnare con dei luoghi comuni dei contenitori logici per cui un giocatore posizionale dioventa seppure eccelso nel suo settore fatto di lunghe manovre un brozzo pazzesco tatticamente parlando. Non é così perché dopo 20 Tc6 il cervello deve analizzare con cura e molta attenzione un ginepraio di varianti complesso. Liquidata questa parte in cui da spettatori non possiamo fare altro che ammirare la maestria dell’ ex campione del mondo e da appassionati sostenitori di agenzia web marketing estrapolarla per farne tesoro, ci accingiamo a rivedere i fondamenti di JQuery. jQuery è una libreria JavaScript veloce, piccola e ricca di funzionalità. Rende molto più semplici le cose come il traversamento e la manipolazione dei documenti HTML, la gestione degli eventi e l’animazione. Tutta la potenza di jQuery è accessibile tramite JavaScript, quindi avere una forte conoscenza di JavaScript è essenziale per comprendere, strutturare e eseguire il debug del codice. Innanzitutto, diamo un’occhiata a un esempio di manipolazione HTML con JavaScript. Per ottenere l’elemento con id = “start” e cambiare il suo html in “Go”, dovremo fare quanto segue:

var el = document.getElementById(“start”);
el.innerHTML = “Go”;

Per fare la stessa manipolazione con jQuery, abbiamo bisogno solo di una singola riga di codice:

$(“#start”).html(“Go”);

Come puoi vedere, il codice è molto più breve e più facile da capire. Un altro grande vantaggio di jQuery è che non devi preoccuparti del supporto del browser, il tuo codice funzionerà esattamente nello stesso modo in tutti i principali browser, incluso Internet Explorer 6!

Puoi scaricare una copia della libreria jQuery da http://www.jquery.com oppure, in alternativa, puoi includerla da una rete di distribuzione di contenuti (CDN), come Google o Microsoft.
Useremo il CDN dal sito web ufficiale di jQuery. Per iniziare a usare jQuery, dobbiamo prima aggiungerlo alla testa del nostro documento HTML usando il tag script:

<!DOCTYPE html>
<html>
<head>
<title>Page Title</title>
https://code.jquery.com/jquery-3.1.1.js
</head>
<body>
</body>
</html>

jQuery è una libreria JavaScript, quindi ha l’estensione del file .js. È una buona pratica aspettare che il documento HTML sia completamente caricato e pronto prima di utilizzarlo. Per questo usiamo l’evento ready dell’oggetto documento:

$(document).ready(function() {
// jQuery code goes here
});

$ È usato per accedere a jQuery. Da qui, il codice accede all’oggetto del documento e definisce una funzione da chiamare quando viene attivato l’evento pronto del documento. Ciò impedisce l’esecuzione di qualsiasi codice jQuery prima del caricamento del documento. Dato che il codice sopra è usato in quasi tutti i casi quando si usa jQuery, c’è una comoda scorciatoia per scriverlo:

$(function() {
// jQuery code goes here
});

Ora, avendo la libreria jQuery nella nostra sezione principale e avendo definito l’evento pronto per il documento, possiamo iniziare la nostra prima manipolazione di jQuery! Cambiamo il contenuto dell’elemento div.

<!DOCTYPE html>
<html>
<head>
<title>Page Title</title>
https://code.jquery.com/jquery-3.1.1.js
</head>
<body>

Start


</body>
</html>

il file JS:

$(function() {
$(“#start”).html(“Go!”);
});

Questo cambia l’HTML dell’elemento con id = “start” su “Go!”.

jQuery è usato per selezionare (interrogare) elementi HTML ed eseguire “azioni” su di essi. La sintassi di base è: $ (“selettore”). Action ()

– $ accesses jQuery.
– Il (selettore) trova elementi HTML.
– L’azione () viene quindi eseguita sugli elementi.

Per esempio:

$(“p”).hide() // hides all <p> elements
$(“.demo”).hide() // hides all elements with class=”demo”
$(“#demo”).hide() // hides the element with id=”demo”

Riguardiamo il codice di un esempio precedente:

$(“#start”).html(“Go!”);

Questo seleziona l’elemento con id = “start” e chiama il metodo html () per esso. Il metodo html () viene utilizzato per modificare il contenuto HTML di un elemento. Se hai già usato CSS in precedenza, noterai che jQuery usa la sintassi CSS per selezionare gli elementi. Diamo un’occhiata a tutti i selettori jQuery che iniziano con il simbolo del dollaro e le parentesi: $ (). Il selettore di base è il selettore di elementi, che seleziona tutti gli elementi in base al nome dell’elemento.

$(“div”) // selects all <div> elements

Poi ci sono i selettori id e class, che selezionano gli elementi in base al loro id e nome della classe:

$(“#test”) // select the element with the id=”test”
$(“.menu”) //selects all elements with class=”menu”

È inoltre possibile utilizzare la seguente sintassi per i selettori:

$(“div.menu”) // all <div> elements with class=”menu”

$(“p:first”) // the first <p> element

$(“h1, p”) // all <h1> and all <p> elements

$(“div p”) // all <p> elements that are descendants of a <div> element

$(“*”) // all elements of the DOM

I selettori rendono l’accesso agli elementi HTML DOM facili rispetto al puro JavaScript. In una delle prossime sessioni di allenamento con agenzia web marketing torneremo ad affondare il bisturi dulle potenzialità di JQuery e sulle mirabolanti funzioni semplificate di cui dispone come figlio agile e snello di Javascript.

Web marketing Umbria e i dialetti javascript a supporto del framework Node

web marketing UmbriaDella partita leggendaria segnalata da web marketing Umbria all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070074 di Garry Kasparov vs Lajos Portisch “Very Garry” (game of the day Aug-17-2017) Niksic (1983), Niksic YUG, rd 4, Aug-28 Queen’s Indian Defense: Kasparov-Petrosian Variation. Petrosian Attack (E12) finita ovviamente 1 a 0 verrebbe da chiedersi se a quei tempi era consentito l’uso dei computer portatili in sala torneo dal momento che una mossa come 21 Ag7 non sembra normale nella sua esplosione tattica. Portish poi non era nemmeno l’ultimo arrivato tanto é che alla mossa 28 il bianco deve giocare uno scacco su casa h8 per evitare una bedìffarda trappola dovuta alla variante 28 Td3 Dc5 x f2!! La partita vinse il miglior premio dell’ informatore 36 con una marea di dieci assegnati dai suoi competitors e con un solo irrispettoso 8 di Gligoric e due miserevoli 9 di Miles e Petrosjan su un totale di nove voti complessivi. A vederla oggi questa partita verrebbe da dire che ci va una certa sensibilità a osservare dettagli quasi invisibili del tipo un cavallo su casa a5 completamente estraneo dalla lotta e ciò consente una valutazione dinamica della posizione anche se il bianco in cambio dei due pezzi minori ottiene un corrispettivo alla fine equivalente di torre e pedone. Fortunatamentre per Kasparov ai tempi i software non rappresentavano nessuna minaccia per l’agonismo e nel 1983 non era lontanamente pensabile di vedere mosse fantastiche sulla scacchiera materializzate grazie a occulti algoritmi. Tornando al nostro NODE diamo ancora un occhiata alla parte di ripasso EcmaScript sei che tradotto sarebbe javascript lato server. La sintassi é abbastanza intweb marketing Umbriauitiva e non risulta essere per lo studioso trascendentale semmai dovrebbe essere di facile comprensione e intuitivamente applicabile. Tornando a Bomba con l’articolo riassuntivo su NODE presente all’ indirizzo di UmbriaWayPotenzia  facciamo una serie di considerazioni finali sul dialetto javascript utilizzato, in particolare della sostituzione effettuata sulla parola chiave con LET o CONST, sono due nomi identificativi della natura della variabile, ad esempio se utilizzo CANE per definire il mio animale preferito é palese che il valore della variabile non cambierà e quindi va bene const facilmente verificabile andando a stampare con il metodo console.log un valore modificato di quella costante come const animale = gatto dopo const animale = cane dove andrei a generare un errore, mentre LET prende le veci in NODE di VAR come dialetto usato nel framework. E il template string? Serve per facilitare le concatenazioni. Ad esempio la scorbutica sintassi console.log(“Il corso ” + titolo + ” ha il costo di: ” + prezzo + ” € ed è erogato in modalità: ” + modalita); che si presta a grane di formattazione diventa con la sintassi ad apice inverso o backtick quindi console.log(` Il corso ${titolo} ha il costo di: ${prezzo}€ ed è erogato in modalita ${modalita}. `); e questo é l’uso del template string ad apice inverso dove la stringa é delimitata da un solo blocco di apici rispetto all’ istruzione precedente. A questo punto vediamo le funzioni a freccia per velocizzare la stesura del nostro codice. Il carattere backtick ` è sempre più popolare, è usato nei Markdown per includere del codice e nelle nuove template strings di Typescript e si genera sulla tastiera windows con ALT+0096 e l’espressione const studente = function(nome , cognome){ si può velocizzare con la sintassi privata del function const studente = (nome , cognome) =>{ che ottimizza il tutto. Un occhiata alla PROMISE, come si crea? Quale é il suo specifico funzionamento? Come avviene il controllo sugli stati della promessa? Il Pending? Il Resolve? Lo stato di rigetto? Quando la promessa non può essere mantenuta? Il catch come mostrato in figura fa il controllo sugli stati della funzione: .catch((reject)=>{ reject = ‘qualcosa non va?’; document.write(reject); }) dove resolve e reject sono parole che decidiamo noi a livello di comprensione nella stesura del codice. Grafica royalty free prelevata dal funzionale sito https://unsplash.com/

Confessions of a Serial Killer: il caso Scarenzio e il tipo di dati in Java Script, trova le differenze: Faraoni Enrico (2174) vs Scarenzio (2013), 2000.06.04, Torneo Svolta

formazione nocera umbraChi segue i deliri costruttivi di Umbriaway consulting sa che le reminescenze scacchistiche viaggiano di pari passo con un ripasso elementare di nozioni acquisite in ambito programmazione web. Ciò non é casuale in quanto tra i due settori ci sono numerose analogie. Come ricorderanno gli amici scacchisti che acquistano regolarmente Novella 2000 il caso Scarenzio fece scalpore negli anni 2000 in quanto in quegli anni scoppiò uno dei primi scandali agonistici. Scarenzio era un ameba scacchistica che di colpo era a rischio norma di GM, ovviamente era più furbo di Ricciardi che a quei tempi stava ancora studiando per diventare criminale informatico probabilmente nella culla, nel senso che anzichè esplodere tutto il potenziale di un breve arco di tempo la sua progressione seguiva una linea di sviluppo più morbida e a questo punto il lettore incuriosito potrà chiedermi: ma tu che ci hai giocato che sensazione ti sei fatto? Bè se non erro io ci giocai nella partita presentata dopo una sua clamorosa vittoria contro il GM Drazic ma non mi fece minimamente impressione anche se alcuni comportamenti sembravano davvero sospetti, mi riferisco in particolare a quel famoso impermeabile copri magagne che celava una masturbazione segreta con gli algoritmi di qualche strana macchina invisibile nascosto sotto quel misterioso soprabito. Si sa l’impermeabile nell’ archetipo universale dello psicopatico che va al parco a giocare sull’ altalena mette in moto strane immagini cinematografiche. Di fatto pur giocando con Scarenzio diverse volte forse con un tre a zero a mio favore (da verificare) mi sento di affermare ancora oggi che quell’ agonista forse aveva un potenziale eccezionale se riusciva a demolire Drazic che a quei tempi era un giocatore formidabile (ricordo che in una partita di torneo fui piallato di nero contro di lui con la sequenza 1 d4 g6 2 h4!? 1-0 in poche) ma contro il sottoscritto non aveva ancora trovato la strada per nanificare il mio punteggio elo facendolo regredire asllo stato di organismo unicellulare. Prima di vedere questa fantastica partita (ah ah già mi vedo una trafila di cappelle degne del miglior 3N!) ripassiamo i fondamenti di Java Script come vuole il vangelo di Umbriaway Consulting.

In JS posso rappresentare valori interi e decimali. Posso anche rappresentare numeri con la notazione scientifica che fa uso dell’ esponente:

10 oppure 12.234 o anche 12e+02

traduciamo, nel primo caso abbiamo un intero dieci, nel secondo abbiamo il numero docici seguito da tre cifre decimali é il terzo é il numero dodici con esponente due (12*10 alla seconda ovvero 120). La rappresentazione del tipo di dati all’ internod i un calcolatore sono “finite” nel senso che c’è una quantità di ram limitata. Di solito anche per rappresentare una dimensione JS utilizza un contenitore delimitato da 64 bit. Senza scendere troppo nei dettagli interni, basti sapere che questo pone un vincolo su quali numeri possono essere rappresentati. Per gli interi é possibile rappresentare qualsiasi numero nell’ intervallo -9007199254740992 e +9007199254740992. Questo vincolo non rappresenta mai un problema a meno che di avere a che fare con operazioni matematiche su cifre astronomiche. Anche i numeri non decimali hanno limitazioni di rappresentazione, sia sul numero minimo/massimo sia sul numerodi cifre decimali rappresentabili. Questo problema si presenta nelle usuali operazioni tra numeri lì dove uso * per indicare una moltiplicazione e il simbolo / per fare una divisione, si prenda in esame per esempio la seguente istruzione:

alert(32/3/1.1*3*1.1);

Benché le regole matematiche ci dicano che le operazioni di divisione e moltiplicazione dovrebbero annullarsi e dare come risultato il numero originario ossia 32, si scopre che a causa degli errori di rappresentazione, il risultato é diverso, ossia 31.9 periodico. Però se non si ha intenzione di scrivere programmi matematici, questi vincoli per ora possono essere ignorati. Oltre ai normali simboli per le operazioni matematiche +-/* JS gestisce anche il MODULO (resto della divisione interna) che serve a verificare se un numero é pari con l’espressione:

numero % 2 restituisce 0;

%5 restituisce 1 (5/2…resto 1)

In uno dei prossimi articoli umbriaway consulting prenderemo in esame gli operatori di confronto in JS ossia quelle domande legate ai valori di verità come sette é più grande di cinque? dove si può rispondere si o no. Questi due valori detti anche valori di verità sono espressi da JS da una rappresentazione booleana, da BOOL celebre matematico che per primo studiò i valori di verità e le operazioni su tali valori.

E ora torniamo al famoso Scarenzio progenitore efferato (e presunto) di un altro potentissimo serial killer moderno, quello visto recentemente a Imperia.

Ecco la partita: 1. e4 c6 2. c4 d5 3. exd5 cxd5 4. cxd5 Nf6 5. d4 Nxd5 6. Nc3 e6 7. Nf3 Be7 8. Bd3 Nc6 9. O-O O-O 10. Bb1 Bf6 11. Ne4 Nce7 12. Qd3 Ng6 13. Rd1 b6 14. g3 Bb7 15. h4 Nb4 16. Qb3 Bxe4 17. Bxe4 Nd5 18. Qd3 Re8 19. Bg5 Rc8 20. a3 Qe7 21. Kg2 Red8 22. Re1 Nf8 23. Rad1 Bxg5 24. hxg5 g6 25. Qf1 Nc7 26. Qh1 Ne8 27. Ne5 Rd6 28. Qh6 Ng7 29. g4 f5 30. gxf6 Qxf6 31. Rd3 Rc7 32. Rf3 Qe7 33. Rh1 Ne8 34. Bxg6 Nxg6 35. Nxg6 Qg7 36. Rf8+

1-0

Se Scarenzio usava Hal 2001 o Craxi 5300 come processore non mi é dato di saperlo di sicuro se lo usava quel giorno il sudore deve aver leso i meccanismi dell’ elettronica visto che il nero in questa partita non sembra aver toccato palla. C’è da dire che da autentico squilibrato il mio gioco é stato contrassegnato da violente oscillazioni e alti e bassi quindi é anche possibile che quel giorno stavo giocando con tro un supergm ma non lo sapevo perché tanto ero in stato di grazia. Vediamo in dettaglio questa partita che sembra sfatare l’idea che Scarenzio potesse usare i computers. Probabilmente Drazic perdendo contro questo presunto enigma era solo orientato a….a….a….bè forse voleva farsi credere un pollo anche se ci sono altre tesi a supporto che é meglio tenere tra la cenere del tempo e della memoria.

Faraoni Enrico (2174) vs Scarenzio (2013), 2000.06.04, Torneo Svolta

1. e4 c6 2. c4 d5 3. exd5 cxd5 4. cxd5 Nf6 5. d4 Nxd5 6. Nc3 e6 7. Nf3 Be7 8. Bd3 Nc6 9. O-O O-O

10. Bb1 il bianco gioca una mossettina che sta in fondo all’ albero di Kotov rispetto alle varianti principali

 11..Bf6 11. Ne4 Nce7 (11…Ae7) 12. Qd3 Ng6 13. Rd1 novità, in partita poi il bianco si vedrà costretto a riposizionare le torri, sembra logica 13 Cf6 e coppia degli alfieri 13..b6 14. g3 Bb7 15. h4 Nb4 16. Qb3 Bxe4?! (16..a5) 17. Bxe4 chiaro vantaggio del bianco 17..Nd5 18. Qd3 Re8 19. Bg5 Rc8 20. a3 Qe7 21. Kg2 Red8 22. Re1 Nf8 23. Rad1

23..Bxg5?! (23..h6!?) concede un vantaggio posizionale al bianco sulla colonna H 24. hxg5 g6 25. Qf1! Nc7 26. Qh1 Ne8 27. Ne5? (27 Dh4) forse il bianco voleva giocare su 27..Dg5 28 Cc6 e successiva d5? oppure 28 f4 Non ricordo disse lui sul banco sugli imputati ma vedere adesso questa situazione sembra il perito che cerca la verità e che propone il test del DNA al potenziale assassino 27..Rd6? Il pedone in g5 andava mangiato, questo siparietto conferma che in questa partita sicuramente Scarenzio NON TRAFFICAVA con nessun computer a discapito di tutti i processi internazionali che lo hanno visto in un periodo successivo colpevole di chissà che cosa 28. Qh6 Ng7 29. g4 f5 30. gxf6 Qxf6 31. Rd3 Rc7 32. Rf3 Qe7 33. Rh1 Sembra più forte l’immediata Ag6!! 33..Ne8? (relativamente migliore sembra la disperata Cf5 per evitare il prossimo colpo apoplettico, mentre 33..Txd4 naufraga per per 34 Cxg6!)

34. Bxg6!! il classico fulmine a ciel sereno 34..Nxg6 35. Nxg6 Qg7 36. Rf8+ 1-0

Sulla base degli incontri che ebbi con il famigerato Diabolik Scarenzio che vinceva con i GM posso affermare che non ho mai avuto la percezione che il mio avversario contro di me usasse computer magici o cose simili (sintomatico a questo proposito é la sequenza 27 Ce5? e successiva NON presa del pedone g5 che sembrano erroracci tipicamente umani a difesa dell’ imputato), ai tempi mi sembrava molto malleabile per fare il punticino sul tabellone, mentre ho avuto percezione di stranezza su questo non ben delineato impermeabile che l’imputato teneva sulle ginocchia per trafficarci sopra ma gli scacchisti sono “anomali” e ho trovato gente di tutti i tipi che aveva i tic più bizzarri, una rondine certamente non fa primavera, per fare una prova servono tre indizi direbbe il grande Ellroy

 

 

 

Direct marketing Valtopina e il calcolo delle varianti ovvero quando si vince sicuri nel web marketing

Gli scacchi centrano qualcosa con il mondo del web chiede direct marketing Valtopina? Ah ah che cosa é una battuta? Analizziamo adesso la game http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1018270.php…in questa partita qualcosa non ha funzionato per il nero che viene travolto da un attacco sconvolgente…quanto é importante saper calcolare bene negli scacchi e affinare i processi decisionali in sicurezza per evitare brutte sorprese? Anand aveva analizzato le conseguenze di Alfiere b5 scacco? Come guarire da quel male oscuro che si chiama sopravalutazione della posizione ovvero anche ottimismo della volontà? Seguo questa linea perché sono fiducioso che porti buone cose…sulla base di che hai formulato questa convinzione? Certo in psicologia l’effetto pigmalione fa sempre bene, ossia la positività e l’entusiasmo portano risultati a volte solo basandosi sull’ ottimismo della volontà su nessuna base pratica, ma non sempre! Il più delle volte se non vedi le mosse e dove vai a finire può capitare di perdere una partita in 29 mosse subendo i sacrifici più rocamboleschi, fa notare direct marketing Valtopina, come il secondo goal del Barcellona contro il PSG tanto per intenderci. E quindi? Non ci resta che approfondire le tematiche del web marketing visto che le trasmutazioni collegate agli scacchi sono strategicamente collegate per estrapolare situazioni teoriche e pratiche valide universalmente. Conoscere i propri meccanismi inconsci essere molto importante, dire noi in dialetto slavo, perché solo attraverso un processo di autoanalisi possiamo formulare delle correzioni a cattivi andamenti di mercato, sia che si tratti di agonismo scacchistico sia che parliamo invece di risultati da ottenere in ottica di connection funnel. Il connection funnel, l’hot point sono espressioni che si usano nel web marketing per indicare la cattura degli utenti che vedono in te un brand credibile in cui possono fidarsi e riconoscersi, a quel punto hai un seguace che da semplice contatto diventa cliente e che con entusiasmo tramite il passaparola e il tam tam della rete appoggia le tue iniziative. Ma tutto questo non avviene per caso. Durante le tue analisi da consulente non devi dire al cliente di differenziare il suo prodotto se poi non ha un mercato a cui proporlo. Creare delle comunità corpose in cui ci sia dentro un traffico significativo di potenziali contatti che diventerenno come il bruico farfalla o clienti non é semplicissimo e serve una strategia coniata con grande precisione e accuratezza, devi sapere quel contatto a cosa é interessato prima di proporgli qualcosa di significativo. Il web marketer fa un lavoro di sartoria in cui tu analista devi prendere le misure del vestito e devi anche indirizzare il messaggio in maniera performante. Si sa il web é il luogo dove tutto é possibile, niente é vero e qualcosa può essere reale, sei tu che scolpisci e condizioni e crei i tuoi seguaci, sei tu che devi individuare quelle leve che potrebbero portarlo al punto di ebolizzione e quindi all’ azione, evidenzia direct marketing Valtopina. Non puoi costruire come detto prima una differenziazione per un mercato che non esiste. Devi profilare e devi anche creare la figura dell’ antieroe in modo da giocare su contrapposizioni basate su poliziotto buono e poliziotto cattivo. Sai analizzare il mercato? Sai individuare i punti di forza e di debolezza? Sai profilare l’utente per colpirlo nei suoi bisogni più veri e nelle sue aspettative più feroci? Senza una strategia non vai da nessuna parte, sai bene che anche i posizionamenti attesi e quelli realizzati poi mutano continuamente in questa realtà dinamica del web, oggi il tuo prodotto ha un valore, domani chissà? Hai notato che la red bull basa tutta la potenza del messaggio comunicativa sull’ idea estrema di pericolo, quindi rivolgendo sostanzialmente la sua idea di prodotti a giovani frenetici? E il riposizionamento? E’ fondamentale strutturare bene il proprio schema operativo. Io guro ti mostrerò che il mio recinto é sicuro e se sei arrivato fin qui é solo perché tu seguace hai visto in me la luce, l’autorevolezza del brand e la competenza e la qualità dei contenuti. Il mercato é come entrare in una stanza buia, io sono qui con autorevolezza per mostrarti la via e guidarti all’ acquisto. Puntellare, costruire zone di confort. fidelizzare. Ascoltare iu desideri dell’ interlocutore, i suoi bisogni, le sue aspettative, quel quid che gli risolve i problemi. Riesci a vedere le proiezioni del cliente? Sai analizzare i processi identificativi dell’ acquisto? Se entrano nella nostra stanza buia noi dobbiamo accendere la luce e mostrare la via, disse il granmde dio Carpa del web marketing in cima alla montagna. Ma che te o dico affà precisa direct marketing Valtopina aggiungendo che se vuoi davvero importi in rete con il tuo brand ambizioso e in ascesa devi creare e trovare il tuo cammino specifico e quando lo hai trovato, quando sarai diventato il massimo esperto mondiale nelle consulenze del tema alfiere prende h7, nessuno può sradicarti da quel contesto, perché nel frattempo con la reputazione ti sarai costruito un solido background su quelle competenze a prova di squalo. Trovata la nicchiua ti espandi e cresci. C’è chi si differenzia per vendita ipnotica, chi per vendita tradizionale, chi per storytelling e chi per i sacrifici tematici in h7. Poi stabilire quale ho pint o claim o parola magica verbale espressione vuoi usare per importi all’ attenzione dell’ audienzce é fondamentale. Se vuoi creare una bevanda di successo non vai a pompare un hot point claim estremo come quello della red bull per esempio fa notare direct marketing Valtopina, punterai sulle caratteristiche del tuo drink energizzante. Sicuramente non si vince senza sconfitte e senza provare e riprovare a costruire qualcosa che corregge gli errori precedenti, con autorevolezza il trauma della caduta dalla moto può essere risolto e si può ripartire in settori altamente competitivi come quelli efferati del web marketing. Ci sono battaglie e battaglie se l’altro é grosso ma ha le baionette e tu invece hai fucili laser la vedo male per chi cerca di contrastarti fette di mercato, sottolinea Umbriaway Consulting Network. Devi analizzare la concorrenza, almeno i primi tre che mettono i bastoni tra le ruote e poi trovi il tuo hot point differenziante e una volta che ti ci installi dentro ci metti intorno una grande muraglia che gli altri non possono scalfire anche se tra le tante parole chiave ed espressioni pubblicitarie ne sentono qualcuna nuova che attira l’attenzione e di cui vorrebbero appropiarsi. Sei tu l’esperto in quel settore, quella nicchia l’hai creata tu e sopra ci hai ricamato anche un traffico di interesse per convertire i contatti in clienti.

Web developer Valtopina e le triangolazioni lontane nei finali fuffogeni: Kasparov vs Seirawan

web-developer-valtopina-4I finali sono noiosi, chiede web developer Valtopina? Ma che stai a dire? A volte devi mettere in atto delle soluzioni creative da fantascienza per vincere! Tu osserva una posizione tipo Re bianco in h8 e pedone c6 con il nero che ha un pedone in h5 e il re in a6. Muove il bianco chi lo ferma il pedone H del nero il mago Otelma? Questo é un finale fuffogeno e il bianco finge di inseguire un pedone che non potrà mai fermare per appoggiare invece la sua promozione impossibile sulla colonna C! La soluzione é dentro di te suggerisce web developer Valtopina, trovala é facile. Questa posizione ha ispirato molti compositori di studi, ad esempio nel 1929 a Baku qualcuno aggiunse un alfiere allo studio originale di Reti visto precedentemente. Posizione del bianco Rd7, pedone c7; posizione nero Ah7, pedone b7 e Rf3. Il bianco che ha una posizione che sembra senza speranza, muove e patta. Adesso 1 Re6 é confutata da Re4. Le prime due mosse del bianco sembrano assurde: 1 Rc8! b5 2 Rd7 b4 il bianco ha un alfiere in meno e apparentemente invito il pedone nero ad andare a regina il più velocemente possibile ma…3 Rd6 Af5 prevenisce anziché curare ma adesso rientriamo nell’ idea vista prima nello studio di Reti quindi 4 Re5! Ac8 5 Rd4! b3 6 Rc3 Ae6 7 c=D con giudizio critico inconfutabile da parte di web developer Valtopina di patta assoluta! ma torniamo al modo con cui perse Seirawan all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070068.php dove alla 47 esima mossa constatiamo che il re nero non può portarsi sul lato di re dopo la spinta di sacrificio del pedone B….quindi 47..Rc6! 48 Rc4 Rc7 49 Rd3 Rd7! dopo questa triangolazione il re nero é pronto a portarsi nuovamente in c5 ma in condizioni molto diverse e il re bianco dovrà cedere il passo, da notare che senza la mossa forzata 54..Re3! il nero non potrebbe vincere e che di nuovo b2 sarebbe stato un gravissimo errore che avrebbe fatto vincere il bianco! Web developer Valtopina non ha detto che i finali di pedoni sono facili! E’ estremamente importante conoscere le posizioni tipo nei finali di pedoni per vincere qualcosa in carriera, conclude kasparov commentando queste sue prestazioni, che continuano con la sua vittoria contro Vukic ad esempio nel 1980, campionato europeo a squadre.