Linux in 5 mosse, da NC a Superutente GM. Mossa 1: overview. Quella luce in fondo al tunnel è un tir?!

Va bene sei in profonda crisi esistenziale, non riesci a vedere la luce in fondo al tunnel, stai miagolando nel buio perchè equitalia ti ha mandato la tassa sui rifiuti che costa più di un Boing 747 e stravolgi dal punto di vista mentale l’assunto di Parmenide quando dice che TUTTO E’ UNO mentre per te la realtà sta diventando frammentaria come un quadro cubista che parla di guerre civili. Che fare? Andare in chiesa nei momenti di crisi e confessare che mentre si giocava a pallone in cortile al gatto in transito é saltata la testa perché ha ricevuto una pallonata contro la scala granitica risalente ai Signori di Firenze? No, niente medicinali e nienti moduli di autodistruzione con intossicazione da succo di mirtillo, la soluzione é che studiare LINUX risolve. Quella luce in fondo al tunnel non era un tir. Ma che cosa é LINUX e a cosa serve? Innanzitutto pensiamo a tutte quelle volte dove installando un aggiornamento windows sul proprio computer abbiamo avuto diffioltà sovraumane tipo Sisifo quando deve trascinare un pietrone in cima alla montagna. Che cosa è Linux? E’ un sistema operativo che certamente non metterà daccordo quelli di destra e di sinistra che sono esattamente la stessa cosa a colori invertiti nelle logiche BCE che cercano di tirare acqua la proprio mulino. Non a caso si accenna a questa idea possessiva di interesse personale sulle strategie del brand perché LINUX è esattamente la cosa opposta, democratico e imparziale e soprattutto dispensa cose buone sia al vegano che all’ onnivoro al di là delle tessere di appartenenza a una categoria. Mas possiamo definire LINUX anche un KERNEL ossia per dirla alla in maniera spartana é l’osso di prugna che offre tutte le risorse come nucleo centrale per amministrare e gestire tutta una serie di processi e di problematiche del computer, comprese le logiche dello SCHEDULING e del MULTITASKING. Certamente nel caso che un programmatore metta in circolo un software che non ha necessità di essere supportato da una entità che gestisce una serie di accessi sicuri (appunto il kernel) non si ha nessuna necessità di scomodare nessuno “core”. Linux è stato creato da Linus Torwalds nel 1991 e per l’approfondimento rimandiamo a https://it.wikipedia.org/wiki/Linux. La prima release risale al 1994. Linux è soprattutto FOSS: free open source software perché si appoggia al contributo di milioni di sviluppatori in tutto il mondo che danno il loro contributo gratuito senza fini di lucro. Linux è easy, piace ed è user friendly, soprattutto nelle sue ultime versioni dove le interfacce grafiche non hanno nulla da invidiare rispetto a auelle dei suoi competitors. Ogni Kerne può avere diverse distribuzioni che hanno un attenzione particolare su focus diversi. Esistono anche delle versioni server e commerciali ma i nomi più altisonanti e gli acronimi più performanti riguardano nomi tipo https://distrowatch.com/ (versioni enterprise per la gestione di dati corposi) , Red Hat, Fedora , Ubuntu, Debian, Sles, Suse e Suse Server insomma di tutto e di più per coprire una vasta scelta di esigenze. A questo punto compreso di un prodotto che assolve a tutta una serie di necessità tra le più varipinte sia che si parli di un moscerino cone entità fiscale sia che si parli di una grande multinazionale dobbiamo porci la prossima domanda: perchè LINUX? Verrebbe da rispondere istintivamente perché ad esempio corre su diverse piattaforme per esempio che non sarebbe eresia. E’ un sistema operativo Scalabile ossia migliorabile in terminid i performances e prestazione, ma anche una entità STABILE e SICURA. Parliamo di IMPATTO RIDOTTO, Small Footprint, quasi la volontà di dare fastidio il meno possibile e chi ha il piacere di avere a che fare con Windows può capirne il senso. Lato Server poi è altamente funzionale, offre infinite risorse. Linux perché parliamo di un ecosistema di applicazioni gratuite e anche perché questa filosofia di fruizione, la gratuità, rappresenta per il consumatore Linux uno stile di vita, dove sono possibili contributi e apporti per far crescere il brand. Nel Sandwich tra applicazioni e hardware LINUX sta nel mezzo, può essere usato come desktop o come server, propone una serie di suite variegate che soddisfano un vasto pubblico, sia che si tratti della piccola azienda, come della grande multinazionale grazie a un vasto numero di implementazioni e distrubuzioni. Come già specificato tra l’hardware e la distribuzione Linux che fornisce come risorse i programmi abbiamo il CORE, il KERNEL. Certamente una delle organizzazione più famose ed efficienti è https://www.redhat.com/it che grazie all’ esperienza condivisa e al contributo delle community, è in grado di fornire ottimi prodotti come Ubuntu. Redhat fornisce i suoi servizi a un numero considerevole di banche, compagnie di comunicazione ed aeree a livello mondiale con i suoi prodotti dedicati alle Grandi Aziende. Un ecosistema basato sul cloud è https://www.centos.org/ , che assorbe una grande quantità di utenze. La maggior parte dei nomi elencati in precedenza non sono adatti come distribuzioni per il business. I concetti di Linux sono universali per cui anche se ci sono minime differenze tra le varie distribuzioni, è veramente difficile commettere una scelta sbagliata, in quanto gli stessi GOAL, sono fattibili e flessibili su varie distribuzioni. Quindi semplificando una distribuzione fornisce sia il kernel che il software alla macchina. Per installare Linux su un sistema Windows si usa https://www.virtualbox.org/ un prodotto Oracle. Attualmente, VirtualBox gira su host Windows, Linux, Macintosh e Solaris e supporta un gran numero di sistemi operativi guest incluso ma non limitato a Windows (NT 4.0, 2000, XP, Server 2003, Vista, Windows 7, Windows 8, Windows 10 ), DOS / Windows 3.x, Linux (2.4, 2.6, 3.xe 4.x), Solaris e OpenSolaris, OS / 2 e OpenBSD. Un altro software utile è il formato per l’estrazione e la gestione di file compressi ma non solo: https://www.7-zip.org/. In questo modo ci siamo attrezzati per coabitare tranquillamente con più sistemi operativi sullo stesso computer senza disinstallare alcunchè. Per installare una versione completamente funzionale rasando via i vecchi SO si procede in questo modo: si va su https://www.ubuntu-it.org/download per scaricare il software open source con il download, poi si va su https://rufus.akeo.ie/ e si scarica il software per gestire l’installazione da chiavetta. Una volta azionato Rufus consente l’immagine iso di Ubuntu e una volta messo il tutto su chiavetta, l’immagine ISO vedere ad esempio https://www.aranzulla.it/creare-immagine-iso-916955.html, puntando a un download presente sulla cartella di scaricamento del PC basterà disabilitare il BIOS per cambiare l’ordine di puntamento dei dispositivi, in modo da far cercare al computer subito il contenuto USB prima che da CD piuttosto che da Hard disk. Fatto questo si segue una procedura che é abbastanza intuitiva e di facile utilizzo. Un interessante tutorial che spiega meglio queste dinamiche di installazione si trova all’ indirizzo https://www.aranzulla.it/come-installare-ubuntu-da-usb-35247.html mentre in rete esistono diverse guide utili come https://wiki.ubuntu-it.org/Documentazione per esempio. Per capirne di più sulla misteriosa espressione GNOME ad esempio recarsi su https://it.wikipedia.org/wiki/Ubuntu_GNOME . E per il problem solving? Quando sei in dubbio non ti rimane che risolvere tutto con un bel REBOOT! Per le grandi aziende di tipo enterprise che necessitano di web server performanti ricordiamo che sono vitali distribuzioni come https://www.centos.org/ che offrono tutta una serie di servizi integrati per risolvere questioni di solidità e sicurezza. Community Enterprise Operating System, abbreviato in CentOS, è una distribuzione Linux rilasciata a marzo 2004. Il progetto open source, sviluppato e supportato da un’enorme community, si basa sui pacchetti sorgente di Red Hat Enterprise Linux (RHEL), cioè una distribuzione commerciale che può essere utilizzata solo in combinazione con contratti di supporto a pagamento, ulteriori info per esempio su https://www.1and1.it/digitalguide/server/know-how/che-cose-centos-versioni-e-requisiti-di-sistema/ mentre se vogliamo approfondire un altra parolaccia misteriosa tipo DEBIA possiamo andare su https://www.1and1.it/digitalguide/server/know-how/debian-il-sistema-operativo-universale/ o https://www.debian.org/index.it.html che porta ad approfondimenti interessanti tipo http://www.gnu.org/ . A questo punto per le problematiche di connessione conviene vitare anche software client che lavorano su protocolli di sicurezza e non come SSH (secure shell), ad esempio https://www.putty.org/ con approfondimento presente all’ indirizzo https://it.wikipedia.org/wiki/PuTTY, trattasi di un emulatore di terminale dove mi collego in remoto presso altra macchina con le command line utility. L’idea di fondo è che posso connettermi anche a una Virtual Machine anche attraverso la rete. A questo punto c’è da fare un salto non da poco nella gerachia delle directory utilizzate da LINUX, ma come abbiamo specificato con il titolo qui lo scacco matto si ottiene contrariamente alle gesta eroiche del famoso barbiere con i suoi 4 tratti , solo in cinque mosse e il tema verrà analizzato in un prossimo articolo.

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