Nocera Ombrosa: location e cornice contestuale

Chi ha seguito qualche puntata di Blu Notte condotta dal singolare Lucarelli sa bene che dopo una analisi efferata sull’ ennesimo mistero di turno (o delitto), il caso ha bisogno di essere contestualizzato per inquadrare meglio i comportamenti della vittima e del suo aggressore. Dopo che all’interlocutore spettatore appare chiaro che nessuno sa perchè quella cosa lì inquietante è accaduta, non resta che cercare risposte impossibili nell’ ambiente e nella città che ha fatto da cornice al misfatto, scavando sotto la superfice del visibile. Come ha detto qualcuno c’è del marcio a Nocera Ombrosa (ma non era la Danimarca?!) e quindi non ci resta che focalizzare meglio questa bellissima cornice naturale che riversa sui suoi abitanti tanta bellezza e beatitudine celeste (non a tutti è concesso di svegliarsi senza la sveglia ma solo con il gallo sotto casa) per andare a cercare come fa Lucarelli l’antimateria dell’ anomalia criminale. Ma come se non è accaduto nulla a Nocera Ombrosa perchè iniziare il lavoro di Intelligence in anticipo? Mettiamola così se vivi a Nocera Ombrosa se non altro anche solo dalle suggestioni insite nel nome della località, qualcosa di oscuro e di strisciante aleggia a prescindere, altrimenti come facciamo noi autori a tirare su mirabolanti storie di noir locale? E quindi non ci resta che studiare e annusare la cornice contestuale in cui il detective privato Mauro Carpa è costretto a muoversi suo malgrado per risolvere contro la sua volontà casi inquietanti. A Nocera Ombrosa si continua ad andare avanti nonostante tutto, anche se si ha l’impressione di stare fermi e che l’abitacolo della coscienza collettiva si sia arenato di fronte alle sabbie mobili, con le ruote che girano a vuoto nel fango paludoso dell’ arretratezza di sviluppo. Del resto se Roma da sola supera abondantemente come numero di abitanti LA SOMMA DI TRE REGIONI come Molise, Umbria, Abruzzo un motivo ci sarà, nel senso che LOS ANGELES ha un’ altra latitudine e longitudine rispetto alle coordinate di NOCERA OMBROSA e nonagenzia web marketing è un caso che tra terremoto, anziani morenti, disoccupazione, spopolamento il territorio sia ineluttabilmente votato a una sorta di estinzione che di fantascientifico ha ben poco, perchè trattasi di processo in atto. In un contesto simile è in aumento il crescente fenomeno della rapina a sparute abitazioni dislocate in maniera isolata sul territorio, con le forze dell’ ordine sovraccariche come organico. Le lacerazioni a carattere politico che vedono da una parte ergersi i difensori dell’ integrità morale (i buonisti) che non è raro poi immortalare su qualche quotidiano locale perchè soggetto a reati e dall’ altra gli inesplosi di una tolleranza impossibile ormai tapirizzati dal fenomeno immigrazione contribuscono a creare un clima di tensione dove la barca sembra aver perso orientamento e coordinazione nella navigazione. Populismo, immigrazione irregolare, disoccupazione sono concime ideale per un disagio di sottofondo che favorisce l’atto criminale e non solo in zona Fontivegge a PG dove droga e prostituzione catalizzano l’attenzione di consumatori dediti all’ autodistruzione e alle pratiche di degenerazione. Così ai pochi imprenditori locali non resta che dormire accanto ai macchinari per evitare l’ennesimo furto organizzato (a Terni ad esempio non è stato rinnovato un porto d’armi a un gruppo di boscaioli costretti a vivere 4 mesi all’ anno in un deposito in mezzo ai boschi per esempio, sempre per restare in tema di felice commistione tra realtà vera della cronaca e quella immaginata nella finzione), mentre i giovani scapestrati senza arte nè parte e forse anche con qualche grillo per la testa gridano al populismo del reddito di inclusione. Poco distante da Nocera Ombrosa qualche cervello in avaria lancia da un viadotto una giovane figlia dopo aver ucciso la moglie, ma il disagio sociale è ovunque, si sente addirittura cavalcando in auto le strade locali piene di buche da asfaltare e potenzialmente pericolose. Ovviamente questa pittura poco idilliaca non deve ingannare perchè nel frattempo la filiera del turismo porta in tutta l’Umbria innovazione e sviluppo, con riqualificazione di aree dimesse e progettazione di itinerari culturali, l’unico possibile quando nell’ indotto di Valle Ombrosa chiudono aziende importanti come la Merloni (ops! Ma non era la finction? Forse caro autore dovresti chiamarla in un altro modo!) per esempio. E quindi? L’ossimoro bellezza primordiale implicita nella cornice naturale fa a pugni con titoli di giornale dove si leggono titoli come “artigiano ridotto sul lastrico”, Insomma troppo facile decantare le lodi di quei comuni che funzionano sotto i punti di vista: non solo della coltura ma anche quello della cultura con prevenzione e vigilanza adeguata sul territorio e risultati misurabili sullo sviluppo imprenditoriale che trasforma i problemi in opportunità. E’ più facile amare quei comuni melmosi come Nocera Ombrosa che fanno intravvedere, tra le varie chiazze di fango presenti nel mosaico, un potenziale di sviluppo autentico da disseppellire e da riportare a lustro. Troppo facile esaltare la pseudoperfezione di quelle organizzazioni che brillano di lacca patinata. Insomma per concluderla alla Lucarelli come abbiamo iniziato potremmo dire che Nocera Ombrosa non è come sembra e che sotto gli anfratti della quotidianità di questa bellissima località turistica si annidano labirinti simbolici e perversi che costringono gli abitanti locali a imprevedibili colpi di testa comportamentali (non è la norma, qualche volta!). Perchè l’ambiente preme sull’ individuo con tutto il peso delle sue politiche sociali (se ce ne sono!) e l’analisi delle sue presunte imprese (si fa per dire) passa inevitabilmente dentro gli scenari che influenzano e determinano le sue azioni.

Annunci