I 64 percorsi della salute MTB, itinerario “c7”: da Colle di Nocera Umbra a frazione Isola via Molina, passando all’ andata dalla strada dell’ ex stabilimento Merloni oggi JP Industries e al ritorno da via Carticina e Gaifana

Come wikipedia testimonia, “la mountain bike (spesso abbreviata in MTB, acronimo di Mountain/Trials Bike o Mountain Trail Bike; in italiano, rampichino) è una bicicletta strutturata in maniera da potersi muovere anche fuori da strade asfaltate, sia in salita che in discesa“. Qui parliamo di un percorso schematizzato come C7 davvero turistico da fare senza particolari patemi e sofferenze, se non l’ansia di scegliere dove fermarsi per fare una foto suggestiva. E’ un percorso che ha due varianti sostanzialmente, perchè al ritorno il ciclista condominiale (ossia quel particolare atleta che non ha esigenze particolari di battere qualche record) può anche ritornare verso Colle di Nocera Umbra seguendo la via dell’ andata. Sostanzialmente parliamo di un tragitto che se effettuato in indole turistica assorbe un oretta di tempo, con circa 10/15 km da percorrere su un strade agevoli per lunghi tratti asfaltate e comunque location interessanti da vedere, al di là dei classici cartelli vendesi che affiorano spesso durante il percorso sintomatici di visionari scenari futuri permeati di città fantasma (la popolazione di queste frazioni inserite nel CAP 06025 é prevalentemente anziana). Ma per fortuna la bicicletta di suo può mettersi in gioco e valorizzare il territorio anche se non è periodo di felici congiunture astrali dal punto di vista economico: giunge voce alla redazione di Umbriaway Consulting che è in progetto la realizzazione di una lunghissima via ciclabile che dovrebbe valorizzare tutto l’appennino da Fossato di Vico a Foligno passando da Gualdo e Nocera Umbra con un ente regionale disposto a stanziare cifre impegnative per dare impulso a nuove soluzioni per il turismo. Inutile dire che frazioni come Colle di Nocera Umbra o anche quelle citate nella gita segnalata come percorso random “c7” (con particolare riferimento a un riquadro di una delle sessantaquattro caselle contenute in una scacchiera composta da un quadrato contenente otto colonne e otto traverse, soluzione che abbiamo usato grazie alle coordinate incrociate per dare ordine alla toponomastica dei percorsi possibili) diventano nel periodo che va da Maggio a Settembre dei luoghi fantastici paragonabili al Nexus del Comandante Kirk (a capo della mitica astronave della old serie Star-Trek, denominata NCC 1701 A) quando in Generazioni lo vediamo immergersi con un’ ascia in mano in una insana beatitudine in un Nexus autoreferenziale formato da valli verdi e casette agricole con tanta legna da spaccare: https://it.wikipedia.org/wiki/Generazioni_(film) , in ogni caso la formula BICI + TURISMO da rivitalizzare ha un successo automatico. Ma torniamo al percorso. Fatta la discesa della zona industriale di Colle che tanti fasti e splendori distribuì in passato, lasciando poi la botte vuota e la vigna a secco senza nemmeno la moglie ubriaca, ci si immerge nel bivio prima di quello di San Biagio dove troneggia la segnalazione Molina che dopo un paio di KM dopo una segheria sulla destra porta alla piazza centrale che riassume anche un aggregato compatto di tutto il paesello (inutile quindi fare domande sceme alla barista del tipo: “mi scusi ma a Molina come ci si arriva” perchè la risposta potrebbe essere imprevedibile e scontata). Per gli affezionati del regime gastro intestinale da fagocitare sulle due ruote la buona notizia è che vocabolo MOLINA dispone appunto di un Bar sulla piazza principale e con un occhio periferico mentre la pizzetta viene strafocata ci si accorge che il paese è tutto intorno all’ unica piazza, tanto che a pochi metri sulla sx troviamo anche una chiesetta. In ogni caso il luogo ha anche un ampio parcheggio ed è un oasi di serenità e di pace, proprio come si riscontra guardando il comandante Kirk assuefatto dal Nexus in Generazioni. Fatta una pausa a Molina per scattare qualche foto si riprende in sella la bici e si attraversa il ponte dove un acqua verde gorgogliante allieta il passaggio e si svolta a sinistra. Siamo di fronte a un percorso prevalentemente pianeggiante e dopo due/tre km si arriva in località ISOLA riconoscibile dalla presenza di un sottopassaggio. Superato il sottopassaggio si va a sinistra e dopo un km si può andare a curiosare sulla frazione ISOLA BASSA dove esiste la chiesa locale che è stata completamente ristrutturata dopo il terremoto e dove a fianco c’è una antica fontana, forse anche essa ristrutturata in stile antico, dove il ciclista può rigenerarsi e ritrovare ristoro riempendo la sua borraccia. Sopra la chiesa c’è ISOLA ALTA che data la nostra avversione per le salite troppo intense che procurano emozioni troppo forti abbiamo deciso di evitare, ne consegue che il percorso va ulteriormente ampliato ed esplorato perchè alcune voci di corridoio ad esempio asseriscono che da qui è possibile raggiungere la frazione di Ponte Parrano dove costeggiando la ferrovia si può percorrere una strada molto agevole fino alla stazione di Nocera Umbra Scalo (verifica da inserire in agenda come nota per le prossime gite, perchè in effetti le stradine che si snodano da queste frazioncine sono tante e sembrano portare ovunque!). Ok ti sei rigenerato con la fontanella locale, hai fatto le foto, hai respirato aria buona, prima ti sei sparato anche cappuccino e brioches e pizzette di rito davvero non ti resta che telefonare a KIrk , alias William Shatner, https://it.wikipedia.org/wiki/William_Shatner , per dirgli che lo sostituiamo nel Nexus per l’eternità! A questo punto il ritorno è agevole e piacevole come all’ andata e tornando al crocevia Molina siamo a un bivio, dopo due km a destra torniamo a Colle di Nocera Umbra transitando davanti a JP Industries che tanto bene fece in passato mentre a sinistra si procede verso il ristorante il Mulino e via Carticina per arrivare dopo circa 3 Km circa a vocabolo Gaifana, dove oltrepassato il Ponte e la via Flaminia con cautela (la sicurezza viene prima di tutto quando si va in bici) ci si immerge verso la famosa salita di Colle San Angelo che tanti problemi causa a tutti i ciclisti condominiali (almeno idealmente per la scomoda prospettiva che offre in origine) ma che non risulta però proibitiva se la si fa sempre con un atteggiamento turistico. Da qui si rientra a Colle Alto tramite la stradina di campagna tematica sulla destra in fondo alla salita. In sostanza abbiamo fatto una bella scorribanda visitando due frazioncine carine ricche di storia locale da approfondire e di scorci suggestivi che non conoscevamo senza affaticare con crampi la nostra muscolatura da sportivi condominiali che hanno da poco ripreso a pedalare. Il percorso c7 ha difficoltà zero sostanzialmente, le criticità sono sempre legate alla gestione della via Flaminia principale dove le auto transitano veloci, ma che in questo caso dobbiamo solo attraversare un paio di volte con attenzione senza percorrerla.

Gualdo Tadino 06023? Località orribile!

gualdo_tadinoNell’ ottica del claim risorse da scoprire e valorizzare non poteva mancare una analisi più attenta del cap 06023 da parte di web design strategico Umbria. Che il luogo incriminato possa far discutere sulla sua presunta “nefasta” bellezza geografica non ci piove, fosse solo per il fatto che ci é transitato l’incazzoso Sgarbi per allestire la sua bella mostra sulla follia con i padani Ghizzardi e Ligabue. Così a occhio parafrasando il suo capra, capra, capra potremmo imitarlo ed esclamare “orribile” alla terza. Ma é solo una invenzione pubblicitaria sgarbesca per l’appunto roboante: Gualdo Tadino ha qualcosa in comune con le belle copertine verdi gialle e blue dei testimoni di Geova che vengono presentate a potenziali clienti con l’ammonimento “pentiti peccatore” se dopo il trapasso vuoi finire in un Eden meraviglioso. Innanzitutto aria salubre e acqua buona, il tutto condito da un paesaggio “montano” di confine con le marche e a pochi Km da Gubbio e Assisi che rendono questa località situata a 535 metri sul livello del mare appetibile a qualunque turista. Solo ieri il presidente del consiglio inaugurando a Colfiorito la dorsale autostradale Foligno-Civitavecchia dopo essere transitato sui luoghi dall’alto del suo elicottero istituzionale ha dichiarato: luoghi stupendi da valorizzare e promuovere! La scoperta dell’ acqua calda verrebbe da dire, Umbriaway Consulting si era mossa per prima.  rocca_flea_gualdo_tadinoMa non tergiversiamo, negli eoni Gualdo Tadino famosa nel mondo per la produzione delle sue maioliche artistiche fin dal ‘500 possiamo etichettarla a quattro periodi storici diversi: quello degli antichi umbri seguito dalla dominazione romana e longobarda fino ad arrivare al medioevo. Il Beato Angelo patrono si celebra il 15 gennaio con la fioritura miracolosa del biancospino. Si ma ce sta qualcosa da vedere da queste parti? Aho anche se Roma é poco lontana non facciamo tanto i burini eh! Ecco alcune influenze architettoniche da prendere in esame quando si giunge in questa zona dominata dal monte Penna meta ambita da evoluti galileiani appassionati di deltaplano:

  • Cattedrale di San Benedetto

  • Palazzo del Podestà e Torre civica:museo dell’ emigrazione P.Conti

  • Chiesa di San Francesco

  • Chiesa di Santa Maria dei raccomandati

  • Chiesa di San Donato

  • Porta di San Benedetto

  • Museo della ceramica e museo archeologico degli antichi umbri

  • Ex chiesa di Santa Chiara

  • Chiesa di Santa Margherita

  • Porta di San Donato

  • Museo Opificio Rubboli

  • Rocca Flea e Museo Civico

Per ognuna di queste attrazioni ci sarebbe da parlare fino a sfinimento mentre web design strategico Umbria vuole solo stimolare interesse e immaginazione senza citare stereotipi moderni identificativi noti ai più come il brand Rocchetta per esempio, il modo migliore per scoprire cose accattivanti é toccarle con mano! Buona vacanza a Gualdo Tadino! Se fosse l’incipit di un romanzo horror potremmo spaventare il potenziale turista scrivendo “tre cose non mancano mai a Gualdo Tadino, il vento, la pioggia e una campana che suona a morto” (l’aforisma é stato coniato da una signora abile nel saltare la coda in banca gettando fumo verso collerici defraudati per addolcire l’astuta manovra del “salto del minutaggio”), ma il mondo reale va oltre la finzione letteraria, quindi osate sprovveduti avventurieri e non ve ne pentirete!