Web marketing Umbria e i dialetti javascript a supporto del framework Node

web marketing UmbriaDella partita leggendaria segnalata da web marketing Umbria all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070074 di Garry Kasparov vs Lajos Portisch “Very Garry” (game of the day Aug-17-2017) Niksic (1983), Niksic YUG, rd 4, Aug-28 Queen’s Indian Defense: Kasparov-Petrosian Variation. Petrosian Attack (E12) finita ovviamente 1 a 0 verrebbe da chiedersi se a quei tempi era consentito l’uso dei computer portatili in sala torneo dal momento che una mossa come 21 Ag7 non sembra normale nella sua esplosione tattica. Portish poi non era nemmeno l’ultimo arrivato tanto é che alla mossa 28 il bianco deve giocare uno scacco su casa h8 per evitare una bedìffarda trappola dovuta alla variante 28 Td3 Dc5 x f2!! La partita vinse il miglior premio dell’ informatore 36 con una marea di dieci assegnati dai suoi competitors e con un solo irrispettoso 8 di Gligoric e due miserevoli 9 di Miles e Petrosjan su un totale di nove voti complessivi. A vederla oggi questa partita verrebbe da dire che ci va una certa sensibilità a osservare dettagli quasi invisibili del tipo un cavallo su casa a5 completamente estraneo dalla lotta e ciò consente una valutazione dinamica della posizione anche se il bianco in cambio dei due pezzi minori ottiene un corrispettivo alla fine equivalente di torre e pedone. Fortunatamentre per Kasparov ai tempi i software non rappresentavano nessuna minaccia per l’agonismo e nel 1983 non era lontanamente pensabile di vedere mosse fantastiche sulla scacchiera materializzate grazie a occulti algoritmi. Tornando al nostro NODE diamo ancora un occhiata alla parte di ripasso EcmaScript sei che tradotto sarebbe javascript lato server. La sintassi é abbastanza intweb marketing Umbriauitiva e non risulta essere per lo studioso trascendentale semmai dovrebbe essere di facile comprensione e intuitivamente applicabile. Tornando a Bomba con l’articolo riassuntivo su NODE presente all’ indirizzo di UmbriaWayPotenzia  facciamo una serie di considerazioni finali sul dialetto javascript utilizzato, in particolare della sostituzione effettuata sulla parola chiave con LET o CONST, sono due nomi identificativi della natura della variabile, ad esempio se utilizzo CANE per definire il mio animale preferito é palese che il valore della variabile non cambierà e quindi va bene const facilmente verificabile andando a stampare con il metodo console.log un valore modificato di quella costante come const animale = gatto dopo const animale = cane dove andrei a generare un errore, mentre LET prende le veci in NODE di VAR come dialetto usato nel framework. E il template string? Serve per facilitare le concatenazioni. Ad esempio la scorbutica sintassi console.log(“Il corso ” + titolo + ” ha il costo di: ” + prezzo + ” € ed è erogato in modalità: ” + modalita); che si presta a grane di formattazione diventa con la sintassi ad apice inverso o backtick quindi console.log(` Il corso ${titolo} ha il costo di: ${prezzo}€ ed è erogato in modalita ${modalita}. `); e questo é l’uso del template string ad apice inverso dove la stringa é delimitata da un solo blocco di apici rispetto all’ istruzione precedente. A questo punto vediamo le funzioni a freccia per velocizzare la stesura del nostro codice. Il carattere backtick ` è sempre più popolare, è usato nei Markdown per includere del codice e nelle nuove template strings di Typescript e si genera sulla tastiera windows con ALT+0096 e l’espressione const studente = function(nome , cognome){ si può velocizzare con la sintassi privata del function const studente = (nome , cognome) =>{ che ottimizza il tutto. Un occhiata alla PROMISE, come si crea? Quale é il suo specifico funzionamento? Come avviene il controllo sugli stati della promessa? Il Pending? Il Resolve? Lo stato di rigetto? Quando la promessa non può essere mantenuta? Il catch come mostrato in figura fa il controllo sugli stati della funzione: .catch((reject)=>{ reject = ‘qualcosa non va?’; document.write(reject); }) dove resolve e reject sono parole che decidiamo noi a livello di comprensione nella stesura del codice. Grafica royalty free prelevata dal funzionale sito https://unsplash.com/

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Problemi con i vasetti di marmellata? Prova quella alle prugne suggerisce web design Umbria!

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Con web design Umbria cerchiamo di entrare nei misteri del match di ritorno tra Tal e Botvinnik che consentì al secondo di riprendersi la corona mondiale malgrado alcune debacle come questa che andremo a vedere all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1032570 dove a un certo punto il nero prende fischi per fiaschi in una posizione critica. Stiamo parlando dell’ ottava partita una caro kann dove a un certo punto il nero gioca 17..a4? quando andava prima eliminato il pedone c4 nella linea con 17..dc4! 18 Tc4 a4! 19 Cbd4 (19 Txa4 Ae7!) Ac5 con il nero in vantaggio posizionale. Ma…ecco dopo 17..a4? comparire sulla scacchiera 18 c5 che non sembra difficile da vedere se non altro perché attacca la regina eh eh! Ora dopo 17..a4? 18 c5 Dc7 19 Cbd4 perché mail il nero non potrebbe giocare per esempio alfiere da casa f8 a casa c5? Bé questo é un compito a casa. Nella posizione finale dopo 29 Cd7 se 29..Ad7 30 Cd7 Td8 31 Tc8!! risolve in vista della sciabordata Ta8 mentre anche 29..Rc7 non va a causa di 30 b6 e 31 cb7. Perché con web design Umbria abbiamo citato questa partita? Perché é piena di varianti e conseguentemente anche di variabili con la mossa x o y che può valere in modi diversi e ci riferiamo evidentemente alla cappella del nero alla mossa dieciasette che fortunutamente per Botvinnik non gli ha ostacolato la riconquista del titolo come incidente. Che poi gli errori esistano anche in php é un fatto provate a scrivere una dichiarazione di stampa a video per visualizzare una stringa senza mettere le virgolette, fa notare web design Umbria! Che dire sulle variabili in php? Che sono contenitori vasetti di marmellata che contengono tipi diversi di marmellata e contenuti e che i tipi di dati suono diversi e che possono essere NULL, booleani true e false, stringhe, interi etc. PHP riconosce in automatico il tipo di dati ma volendo io potrei anche stampare a video un numero che però viene dichiarato con la parola chiave string diversamente. I nomi delle variabili sono costituiti da numeri e lettere e simboli come underscore e sono preceduti dal simbolo del dollaro. E’ buona norma usare spiegazioni chiare sul nome nel senso che già dalla dichiarazione che precede l’assegnazione si deve sapere di che cosa si sta parlando tipo $age per esempio che presumibilmente sarà un intero e che non può essere una costante dal momento che l’età cambia ogni anno. Con la funzione var_dump() stampo sia il tipo dei dati che il contenuto mentre per print_r() vale solo la seconda che abbiamo detto. Poi posso avere necessità di stampare all’ interno di una stringa il valore di una variabile e questo lo posso fare inserendo nell’ echo un blocco di graffe. Anche print() ha la stessa funzione di echo(). Le stringhe vanno racchiuse da virgolette singole o doppie anche se ci sono delle sfumature. In una delle prossime sessioni di allenamento con web design Umbria andremo a sviscerare meglio il tema delle costanti, a volte nei programmi esistono dei puntelli inamovibili che non sono soggetti a variazioni temporale come il codice fiscale per esempio che é immutabile. Per quanto riguarda la nomenclatura per scrivere le variabile il sistema a gobba di cammello per separare le parole e capirle meglio funziona tipo $nomeCognome o ancjhe &nome_cognome é molto utilizzato, l’idea di fondo é che una dichiarazione di variabile si deve capire in che contesto lavora in maniera inequivocabile senza lasciare spazi di ambiguità.

Digital Stratgist Umbria e Angular: la sfida infinita

digital strategist umbriaDopo aver visto i controller in Angular con digital strategist Umbria passiamo ai SERVICE che come ricorderemo nel modello osi architetturale stava al piano terzo. Il concetto di service qui va interpretato come una libreria dove noi abbiamo creato un nostro codice che possiamo riutilizzare presso altre applicazioni per questo motivo il file view in superficie avrà un link che farà riferimento al SERVICE.JS oltre al file controller.js visto prima. Rispetto al data binding del primo esempio e al controller dell’ esercizio tre possiamo qui implementare la stessa applicazione calcolatrice prevedendo non solo la somma tra i due campi ma anche le canoniche 4 operazioni di rito con 4 metodi diversificati oltre al calc.add di partenza quindi anche metodi come calc.subtrac e calc.multiple e calc.divide per intenderci sempre racchiusi tra doppie graffe che stanno a dire al parsificatore angular di elaborare il risultato come espressione. Nel famoso angular.module vi era una quadra vuota nel caso precedente mentre qui la quadra diventa piena indicando il nome della dipendenza da cui il componente ne subisce i comportamenti, in sostanza quado andrò a istanziare il controller con questo esempio non avrò più prima una funzione ma un array che riportano una o più dipendenze dai nomi di servizio indicati. Dopo l’array avrò una funzione che si riempirà con i contenuti forniti dal service e c’è una perfetta corrispondenza tra service e function nell’ ordine dei nomi indicato. All’ interno della funzione verranno specificati tutti i metodi per risolvere le principali operazioni aritmetiche. Factory é un metodo che viene utilizzato per assegnare un nome al servizio che verrà poi utilizzato da uno o più componenti che verranno riferiti al nome assegnato. Usando factory ho un return su add divide multiple e subtrac che mi consentono di richiamare il servizio per tutte le altre applicazioni che hanno la stessa esigenza di gestire due campi con una value. A questo punto facciamo anche un pò di ripasso, quando abbiamo a che fare con la domanda che cosa mostrare all’ utente siamo di fronte alla VISTA o VIEW, quali dati vanno rappresentati alla vista significa che siamo dentro la questione del MODEL e le dichiarazioni di come questi dati vanno rappresentati alla vista sono circoscritte all’ altro angolo del modello MVC e cioé appunto CONTROLLER o anche Template che si mette a fare un MERGE con il MODEL nella rappresentazione schematica per la comprensione generale dell’ architettura. Questa operazione unica del merge che cosa fa chiede digital strategist Umbria? Spara i dati alla vista che avrà un utente che li consulterà o modellerà in maniera dinamica dalla user interface, appunto dall’ interfaccia utente. La vista dialoga con il model e il model risponde in maniera attenta ascoltando gli input pervenuti. Abbiamo una continua sincronizzazione in questo processo di richiesta ed esaudimento dei desideri dell’ utente in ultima analisi. digital-strategist-umbriaQuesto é un ripasso schematico di quello che accade nel data binding tradizionale ma quali sfumature abbiamo con Angular si interroga digital strategist Umbria? Il controller che diventa sinonimo di Template e che fornisce quella massa muscolare alla pagina per essere toccata con mano dall’ utente attraverso la compilazione sta sopra alla view quindi e quindi V e M continueranno a influenzarsi reciprocamente nella loro interazione, ognuno strettamente indispensabile nel contesto generale in quanto una vista senza rappresentazione di dati risulterebbe priva di contenuti. La grande notizia é che il template una volta esaurito il suo compito di generazione della vista non c’entra un beato nulla rispetto allo schema di prima triangolare dove il model era ad esso legato. La vista può chiamare il controller per performare le sue azioni ma parliamo comunque di una sinergia isolata nel contesto generale del data binding in versione angular. Tradotto i test sono semplificati in quanto il controller non ha dipendenze dal DOM (aho ce voleva tanto a tirarla fuori sta cosa conclude digital strategist Umbria?).

Sai portare un lettore sull’ orlo di un abisso? La risposta da web design Umbria

Se sto scrivendo non voglio solo informare, voglio invitare chi legge a compiere una azione specifica con la famosa call to action. Stai scrivendo per un e-commerce? Per un sito di calcio? O per il sito che protegge la foca monaca? Tu puoi informare e spingere interesse e persuasione ma quello che serve nella maggior parte dei casi é una call to action. datemi una call to action e vi solleverò il mondo sentenzia web designer Umbria. Per spingere a una forzatura del genere devo creare un binario a una sola corsa avvincente. DEvi afferrare il lettore per i capelli e trascinarlo fino alla famosa call to action e non é una cosa semplice ricordando quella famosa soglia di attenzione. Il massimo poi é suggerire l’idea che il lettore senta come giusta e corretta la sua azione suggerita indirettamente dal copywriter. Con la parola scritta persuasiva e incisiva dovrai spingere il lettore fino sull’ orlo di un burrone, ricorda un pò letterariamente web design Umbria. alias Faraoni Enrico, ceo di Umbriaway Consulting. Allora devi diventare psicologo come copywriter. Che cosa infervora quel tipo di lettore appassionato di trenini elettrici? Che parli in maniera avvincente di trenini elettrici per costringerlo a comprare un modellino? Devo conoscere le passioni del mio gregge di acquirenti potenziali. Dare per scontato o tirare a indovinare su come colpire e fare il massimo danno con la parola scritta non é cos’ semplice. Devo fare delle scelte scriverò con il tuo o con il suo, in presa diretta o in terza persona? Devo entrare in empatia con il lettore? Certo meno si é secchioni é più coinvolgimento si crea, ricorda web designer Umbria nelle sue scorribande sul dominio network umbriaway consulting. E meglio scrivere che lo apprezzerai al posto di “i nostri clienti lo apprezzeranno”. Come sempre vale il motto del farla breve ed essere chiari, chiarezza e brevità vanno a braccetto. Ricordiamoci che la freccia per andare a Roma partendo da Torino non deve passare per Bruxelles. E poi può funzionare anche questa idea della promessa che si legge dietro le righe, il fatto che se continuerai a leggere caro lettore tu vedrai nel prossimo paragrafo cose inenarrabili. Diamo delle cose che possono servire e sono utili. Facciamo come wolf, risolviamo i problemi, tenendo sempre presente chi abbiamo sull’ altra sponda. Non andate a svelare tutto e subito ma date una caramellina di assaggio. Tu hai un problema caro lettore, sentenzia web design Umbria. Io copywriter te lo risolverò, non staccare seguimi, quello che vedrai é roba originale e contenuto di qualità. La mia storia non é sospesa nell’ aria, ha un inizio e anche una fine, appartiene al mondo reale, seguimi caro lettore. Fatti non fuffa, fatti che si incastrano nel telaio organizzato della storia. Usa termini fulminanti per la tua prosa come migliore originale comprovato fantasmagorico facilmente immediatamente bello colorato e simili. Stupisciti caro lettore. Infervora all’ azione: compra oggi! Offerta limitata nel tempo! Non essere banale riduzione dei costi del materiale può funzionare magari a San Marino ma a città del vaticano serve una frase più accattivante, fa notare web design Umbria. La scrittura include quasi sempre una calla to action. Che cosa vuoi che il tuo lettore faccia? BVuoi buttarlo di sotto da un cornicione? Allora compila il modulo per maggiori informazioni, oppure lascia il tuo commento al post. Clicca qui per acquistare, ti aspettiamo nel nostro show room! Una call to action deve essere unica, non puoi far fare mille cose al tuo spovveduto fedele lettore. Se non chiedete di fare qualcosa non faranno niente e cosa ne ricaverete? E pensi di fare tutto questo senza avere uno stile? Un tono? Ce l’avete una brand reputation chiede web design Umbria? Caro copywriter ti stai limitando solo a presentare delle informazioni in maniera meccanica senza coinvolgimento emotivo? Come pensi di griffare il tuo scritto? Ci metti del tuo? Usi una scrittura dura o formale morbida o casual? Lo stile che scegliere riflette il tono e la personalità della vostra azienda. Avete contenuti dandy o evergreen? Siete autoritari o trendy? Hai uno stile colloquiale? Scrivi come Dante nella divina commedia? Che ritmo hai che ritmo ci metti? Sei sempre serio o cim metti dentro qualche ossimoro umoristico in quella scrittura? DEVI IMBROCCARE LO STILE GIUSTO a seconda dell’ obiettivo che vuoi perseguire e del target di riferimento. Fai combaciare lo stile in trasparenza con la tua identità personale. Sdrammatizzare non vuol dire essere poco seri, a volte funziona. Fai combaciare lo stile con il contenuto, se parli di un noto logo che vende bare non puoi scrivere cose del tipo “era un peso morto”. E con la coerenza come la mettiamo chiede ancora web design Umbria? Scrivi in maniera professionale anche se fai lo zuzzerellone o fai solo il circo fuffa? Quando lo stile circo fuffa funziona? Devo sempre usare un tono professionale? Quando devo fare il piacione colloquiale? Dall’ altra parte chi ho la regina Vittoria? Io, noi, mi, nostro tutta la metrica crea un effetto coilloquaiale tipo le poesie di Quasimodo. Sei sincero quando scrivi? La trasmetti la tua esperienza personale, manifesti trasparenza fai capire come la pensi? La scrittura colloquiale é simile a una conversazione reale. Noi e voi, io ed essi. L’importante é non saltare di pane in frasca con una finta coerenza. Se poi scrivi per una azienda allora interrogati sulle tue responsabilità: non devi solo costringere a una call to action ma anche farti carico dello stile di quell’ azienda e portavoce di quel prodotto e servizio. E gli elementi visivi nella tua prosa idilliaca ce li inserisci? E delle belle clip art colorate le distribuisci? Sei bravo a creare infografiche o anche solo a spezzare i ritmi del lettore per rigenerarlo e divertitlo? Una immagine vale più di mille parole. Ce le hai delle belle foto per stupire con effetti speciali? E i grafici e le infoghrafiche e i video, insomma sei un tipo noioso capace solo di fare bla bla bla? Il mestiere di copywriter é sempre ricco di colpi di scena e di cura per i dettagli. Ad esempio i link esterni autorevoli li inserisci nei tuoi scritti? Sai riconoscere i siti autorevoli che possono migliorare la tua link building? Hai mai sentito parlare del famoso NO FOLLOW? E con quale frequenza devo aggiungere link nei miei scritti? Dipende sempre dalle circostanze a volte linkando ti fai un danno. Dovresti poi integrare contenuti di altri siti web? Le citazioni funzionano? Attenzione alle duplicazioni eh e anche ai diritti legali di materiale che integri per le tue affabulazioni. Certamente sei un pesce troppo piccolo per friggere nel padellone dei grandi quindi se ogni tanto ci scappa qualcosina di straforo nel proprio articoletto é solo per valorizzare il brand altrui (mettiamola così). Se stai scrivendo un post di Fiorella Mannoia é inevitabile che tu inserisca qualcosa che parli di Fiorella Mannoia, video, citazioni o altro…e comunque attenzione sempre ai diritti legali, oggi siete una sardina in un mare magnum, domani sarete dei pesci martello in un oceano che la concorrenza vorrà fare alla griglia, conclude con questa metafora coloria degna di un grande scrittore degli anni trenta, web design Umbria!

Fa caldo? Per forza usi i condizionatori cinesi al posto delle funzioni php unset e isset

Calma calma il caldo estivo ti dà in testa? Ci scrivono da Vortice Ombroso in provincia di PG chiedendo come faccio a disattivare una pistola carica, pardon a disattivare una variabile? E se volessi verificare il contenuto di una variabile , cioé se il contenitore é pieno o vuoto ossia se c’è il caricatore sulla pistola di PHP? E vabbè che pazienza abbiamo noi (noi é una parola grossa il CEO di umbriaway.eu é Faraoni Enrico) del portale umbro in espansione dinamica da big bang più eclatante del momento? Per sapere se una variabile ha avuto un valore e quindi un contenuto e quindi una assegnazione di memoria o se attualmente é piena devi usare la funzione IsSet($nome variabile) ad esempio IsSet($altezza) ed eventualmente questa funzione come sanno tutti i neofiti in autoapprendimento su PHP si può concatenare con il magico PUNTO . all’ interno di una stringa. E se volessi svuotare una variabile fino a farla diventare vergine? Per portarla a uno stato di non inizializzazione userò l’ìstruzione unset($altezza) in questo modo sono alle origini e se dovessi adesso rieseguire una funzione sopra a questa variabile per vederni il valore IsSet mi restituirebbe un NULL che é diverso da caratteri come “/” o “0”. Prendiamo in esame una funzione base per altezza per trovare l’area di un rettangolo, se dovessi applicare prima alla variabile $altezza prima un UNSET per inizializzarla a NULL e poi usare un IsSet per verificare l’effetto che fa scoprirei che siamo di fornte a un errore del tipo UNDEFINED VARIABLE. IsSet restituisce il valore logico TRUE, FALSE per gli interi e un valore vuoto tra virgolette come valore per le stringhe. Ricordiamoci sempre che sul famoso punto INI abbiamo la possibilità di settare vari parametri e tra questi anche il famoso E_ALL per la segnalazione degli errori che é meglio attivare come funzionalità per il neofita che si appresta ad avere nella sua prima fase di sperimentazione problemi reali con il DEBUG. Come al solito lo studente che fin qui ha avuto la sensazione di avere le ide3e troppo chiare ha bisogno di essere scombinato a livello didattico con il link presente all’ indirizzo: http://php.net/manual/en/function.isset.php. Il manuale spara sentenze: ISSET determina se è impostata una variabile e non è NULL. Se una variabile è stata disattivata con unset (), non verrà più impostata. Isset () restituirà FALSE se si prova una variabile che è stata impostata su NULL. Si noti inoltre che un carattere nullo (“\ 0”) non corrisponde alla costante PHP NULL. Se vengono forniti più parametri, isset () restituirà TRUE solo se tutti i parametri sono impostati. La valutazione va da sinistra a destra e si arresta non appena viene rilevata una variabile non impostata. Tutto chiaro eh?! Certo funzioni torbide come l’acqua del Tevere. Ok nella seconda lettera di San Taffazzi da Brescia a ceofiti la domanda posta ai miscredenti é: posso io profano mescolare PHP e HTML? La risposta era dentro di te ed era giusta Sig Taffazzi, tramite la commistione dei tag <? e bla bla bla ?> intercalati tra i tag HTML puoi indicare al PARSER di PHO che cosa deve macinare e quale metallo vile trasformare in oro. Certamente devi stare attento a posizionare gli script PHP nei punti giusti in modo anche da facilitare il caricamento della pagina e non ostacolare il rendering della pagina. Il Sig. Astrubale da San Marino ci chiede se nel PHP.INI posso andare ad abilitare gli array superglobali. La risposta é si, ricordiamo che i sei big array sono $_server, cookie, env, files, get, post e che alcune espressioni di abilitazione si trovano nel file sopra citato sotto forma di iniziali come ad esempio GPC , in questo caso specifico mancherebbe la E di $_ENV per esempio come iniziale e usando tale array superglobale senza abilitazione non produco il risultato atteso dall’ istruzione, ossia la stampa di alcune variabili di ambiente tematiche per esempio. Ricordiamo che i BIG ARRAY SUPERGLOBAL sono sei in quanto il famoso $_REQUEST deriva dai tre elementi $_COOKIE, $_GET, $_POST. Speriamo con questa esauriente risposta di avere appagato le esigenze formative del sig. Astrubale. Infine rispondiamo anche ai molti che ci hanno chiesto dal Molise se i database relazionali come MySQL si possono gestire anche con strumenti essenzialmente Microsoft con software tipo Sql Server Express. La risposta é si e ovviamente ci sono molti strumenti free in rete che consentono una gestione grafica delle query per automatizzare velocemente i processi anche di apprendimento, perché il tema sui DB é molto vasto e complesso ed esistono figure professionali dedicate che strutturano i DB in maniera logica e performante con tutte le relazioni delle chiavi primariead hoc.

Confessions of a Serial Killer: il caso Scarenzio e il tipo di dati in Java Script, trova le differenze: Faraoni Enrico (2174) vs Scarenzio (2013), 2000.06.04, Torneo Svolta

formazione nocera umbraChi segue i deliri costruttivi di Umbriaway consulting sa che le reminescenze scacchistiche viaggiano di pari passo con un ripasso elementare di nozioni acquisite in ambito programmazione web. Ciò non é casuale in quanto tra i due settori ci sono numerose analogie. Come ricorderanno gli amici scacchisti che acquistano regolarmente Novella 2000 il caso Scarenzio fece scalpore negli anni 2000 in quanto in quegli anni scoppiò uno dei primi scandali agonistici. Scarenzio era un ameba scacchistica che di colpo era a rischio norma di GM, ovviamente era più furbo di Ricciardi che a quei tempi stava ancora studiando per diventare criminale informatico probabilmente nella culla, nel senso che anzichè esplodere tutto il potenziale di un breve arco di tempo la sua progressione seguiva una linea di sviluppo più morbida e a questo punto il lettore incuriosito potrà chiedermi: ma tu che ci hai giocato che sensazione ti sei fatto? Bè se non erro io ci giocai nella partita presentata dopo una sua clamorosa vittoria contro il GM Drazic ma non mi fece minimamente impressione anche se alcuni comportamenti sembravano davvero sospetti, mi riferisco in particolare a quel famoso impermeabile copri magagne che celava una masturbazione segreta con gli algoritmi di qualche strana macchina invisibile nascosto sotto quel misterioso soprabito. Si sa l’impermeabile nell’ archetipo universale dello psicopatico che va al parco a giocare sull’ altalena mette in moto strane immagini cinematografiche. Di fatto pur giocando con Scarenzio diverse volte forse con un tre a zero a mio favore (da verificare) mi sento di affermare ancora oggi che quell’ agonista forse aveva un potenziale eccezionale se riusciva a demolire Drazic che a quei tempi era un giocatore formidabile (ricordo che in una partita di torneo fui piallato di nero contro di lui con la sequenza 1 d4 g6 2 h4!? 1-0 in poche) ma contro il sottoscritto non aveva ancora trovato la strada per nanificare il mio punteggio elo facendolo regredire asllo stato di organismo unicellulare. Prima di vedere questa fantastica partita (ah ah già mi vedo una trafila di cappelle degne del miglior 3N!) ripassiamo i fondamenti di Java Script come vuole il vangelo di Umbriaway Consulting.

In JS posso rappresentare valori interi e decimali. Posso anche rappresentare numeri con la notazione scientifica che fa uso dell’ esponente:

10 oppure 12.234 o anche 12e+02

traduciamo, nel primo caso abbiamo un intero dieci, nel secondo abbiamo il numero docici seguito da tre cifre decimali é il terzo é il numero dodici con esponente due (12*10 alla seconda ovvero 120). La rappresentazione del tipo di dati all’ internod i un calcolatore sono “finite” nel senso che c’è una quantità di ram limitata. Di solito anche per rappresentare una dimensione JS utilizza un contenitore delimitato da 64 bit. Senza scendere troppo nei dettagli interni, basti sapere che questo pone un vincolo su quali numeri possono essere rappresentati. Per gli interi é possibile rappresentare qualsiasi numero nell’ intervallo -9007199254740992 e +9007199254740992. Questo vincolo non rappresenta mai un problema a meno che di avere a che fare con operazioni matematiche su cifre astronomiche. Anche i numeri non decimali hanno limitazioni di rappresentazione, sia sul numero minimo/massimo sia sul numerodi cifre decimali rappresentabili. Questo problema si presenta nelle usuali operazioni tra numeri lì dove uso * per indicare una moltiplicazione e il simbolo / per fare una divisione, si prenda in esame per esempio la seguente istruzione:

alert(32/3/1.1*3*1.1);

Benché le regole matematiche ci dicano che le operazioni di divisione e moltiplicazione dovrebbero annullarsi e dare come risultato il numero originario ossia 32, si scopre che a causa degli errori di rappresentazione, il risultato é diverso, ossia 31.9 periodico. Però se non si ha intenzione di scrivere programmi matematici, questi vincoli per ora possono essere ignorati. Oltre ai normali simboli per le operazioni matematiche +-/* JS gestisce anche il MODULO (resto della divisione interna) che serve a verificare se un numero é pari con l’espressione:

numero % 2 restituisce 0;

%5 restituisce 1 (5/2…resto 1)

In uno dei prossimi articoli umbriaway consulting prenderemo in esame gli operatori di confronto in JS ossia quelle domande legate ai valori di verità come sette é più grande di cinque? dove si può rispondere si o no. Questi due valori detti anche valori di verità sono espressi da JS da una rappresentazione booleana, da BOOL celebre matematico che per primo studiò i valori di verità e le operazioni su tali valori.

E ora torniamo al famoso Scarenzio progenitore efferato (e presunto) di un altro potentissimo serial killer moderno, quello visto recentemente a Imperia.

Ecco la partita: 1. e4 c6 2. c4 d5 3. exd5 cxd5 4. cxd5 Nf6 5. d4 Nxd5 6. Nc3 e6 7. Nf3 Be7 8. Bd3 Nc6 9. O-O O-O 10. Bb1 Bf6 11. Ne4 Nce7 12. Qd3 Ng6 13. Rd1 b6 14. g3 Bb7 15. h4 Nb4 16. Qb3 Bxe4 17. Bxe4 Nd5 18. Qd3 Re8 19. Bg5 Rc8 20. a3 Qe7 21. Kg2 Red8 22. Re1 Nf8 23. Rad1 Bxg5 24. hxg5 g6 25. Qf1 Nc7 26. Qh1 Ne8 27. Ne5 Rd6 28. Qh6 Ng7 29. g4 f5 30. gxf6 Qxf6 31. Rd3 Rc7 32. Rf3 Qe7 33. Rh1 Ne8 34. Bxg6 Nxg6 35. Nxg6 Qg7 36. Rf8+

1-0

Se Scarenzio usava Hal 2001 o Craxi 5300 come processore non mi é dato di saperlo di sicuro se lo usava quel giorno il sudore deve aver leso i meccanismi dell’ elettronica visto che il nero in questa partita non sembra aver toccato palla. C’è da dire che da autentico squilibrato il mio gioco é stato contrassegnato da violente oscillazioni e alti e bassi quindi é anche possibile che quel giorno stavo giocando con tro un supergm ma non lo sapevo perché tanto ero in stato di grazia. Vediamo in dettaglio questa partita che sembra sfatare l’idea che Scarenzio potesse usare i computers. Probabilmente Drazic perdendo contro questo presunto enigma era solo orientato a….a….a….bè forse voleva farsi credere un pollo anche se ci sono altre tesi a supporto che é meglio tenere tra la cenere del tempo e della memoria.

Faraoni Enrico (2174) vs Scarenzio (2013), 2000.06.04, Torneo Svolta

1. e4 c6 2. c4 d5 3. exd5 cxd5 4. cxd5 Nf6 5. d4 Nxd5 6. Nc3 e6 7. Nf3 Be7 8. Bd3 Nc6 9. O-O O-O

10. Bb1 il bianco gioca una mossettina che sta in fondo all’ albero di Kotov rispetto alle varianti principali

 11..Bf6 11. Ne4 Nce7 (11…Ae7) 12. Qd3 Ng6 13. Rd1 novità, in partita poi il bianco si vedrà costretto a riposizionare le torri, sembra logica 13 Cf6 e coppia degli alfieri 13..b6 14. g3 Bb7 15. h4 Nb4 16. Qb3 Bxe4?! (16..a5) 17. Bxe4 chiaro vantaggio del bianco 17..Nd5 18. Qd3 Re8 19. Bg5 Rc8 20. a3 Qe7 21. Kg2 Red8 22. Re1 Nf8 23. Rad1

23..Bxg5?! (23..h6!?) concede un vantaggio posizionale al bianco sulla colonna H 24. hxg5 g6 25. Qf1! Nc7 26. Qh1 Ne8 27. Ne5? (27 Dh4) forse il bianco voleva giocare su 27..Dg5 28 Cc6 e successiva d5? oppure 28 f4 Non ricordo disse lui sul banco sugli imputati ma vedere adesso questa situazione sembra il perito che cerca la verità e che propone il test del DNA al potenziale assassino 27..Rd6? Il pedone in g5 andava mangiato, questo siparietto conferma che in questa partita sicuramente Scarenzio NON TRAFFICAVA con nessun computer a discapito di tutti i processi internazionali che lo hanno visto in un periodo successivo colpevole di chissà che cosa 28. Qh6 Ng7 29. g4 f5 30. gxf6 Qxf6 31. Rd3 Rc7 32. Rf3 Qe7 33. Rh1 Sembra più forte l’immediata Ag6!! 33..Ne8? (relativamente migliore sembra la disperata Cf5 per evitare il prossimo colpo apoplettico, mentre 33..Txd4 naufraga per per 34 Cxg6!)

34. Bxg6!! il classico fulmine a ciel sereno 34..Nxg6 35. Nxg6 Qg7 36. Rf8+ 1-0

Sulla base degli incontri che ebbi con il famigerato Diabolik Scarenzio che vinceva con i GM posso affermare che non ho mai avuto la percezione che il mio avversario contro di me usasse computer magici o cose simili (sintomatico a questo proposito é la sequenza 27 Ce5? e successiva NON presa del pedone g5 che sembrano erroracci tipicamente umani a difesa dell’ imputato), ai tempi mi sembrava molto malleabile per fare il punticino sul tabellone, mentre ho avuto percezione di stranezza su questo non ben delineato impermeabile che l’imputato teneva sulle ginocchia per trafficarci sopra ma gli scacchisti sono “anomali” e ho trovato gente di tutti i tipi che aveva i tic più bizzarri, una rondine certamente non fa primavera, per fare una prova servono tre indizi direbbe il grande Ellroy

 

 

 

Direct marketing Valtopina e il calcolo delle varianti ovvero quando si vince sicuri nel web marketing

Gli scacchi centrano qualcosa con il mondo del web chiede direct marketing Valtopina? Ah ah che cosa é una battuta? Analizziamo adesso la game http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1018270.php…in questa partita qualcosa non ha funzionato per il nero che viene travolto da un attacco sconvolgente…quanto é importante saper calcolare bene negli scacchi e affinare i processi decisionali in sicurezza per evitare brutte sorprese? Anand aveva analizzato le conseguenze di Alfiere b5 scacco? Come guarire da quel male oscuro che si chiama sopravalutazione della posizione ovvero anche ottimismo della volontà? Seguo questa linea perché sono fiducioso che porti buone cose…sulla base di che hai formulato questa convinzione? Certo in psicologia l’effetto pigmalione fa sempre bene, ossia la positività e l’entusiasmo portano risultati a volte solo basandosi sull’ ottimismo della volontà su nessuna base pratica, ma non sempre! Il più delle volte se non vedi le mosse e dove vai a finire può capitare di perdere una partita in 29 mosse subendo i sacrifici più rocamboleschi, fa notare direct marketing Valtopina, come il secondo goal del Barcellona contro il PSG tanto per intenderci. E quindi? Non ci resta che approfondire le tematiche del web marketing visto che le trasmutazioni collegate agli scacchi sono strategicamente collegate per estrapolare situazioni teoriche e pratiche valide universalmente. Conoscere i propri meccanismi inconsci essere molto importante, dire noi in dialetto slavo, perché solo attraverso un processo di autoanalisi possiamo formulare delle correzioni a cattivi andamenti di mercato, sia che si tratti di agonismo scacchistico sia che parliamo invece di risultati da ottenere in ottica di connection funnel. Il connection funnel, l’hot point sono espressioni che si usano nel web marketing per indicare la cattura degli utenti che vedono in te un brand credibile in cui possono fidarsi e riconoscersi, a quel punto hai un seguace che da semplice contatto diventa cliente e che con entusiasmo tramite il passaparola e il tam tam della rete appoggia le tue iniziative. Ma tutto questo non avviene per caso. Durante le tue analisi da consulente non devi dire al cliente di differenziare il suo prodotto se poi non ha un mercato a cui proporlo. Creare delle comunità corpose in cui ci sia dentro un traffico significativo di potenziali contatti che diventerenno come il bruico farfalla o clienti non é semplicissimo e serve una strategia coniata con grande precisione e accuratezza, devi sapere quel contatto a cosa é interessato prima di proporgli qualcosa di significativo. Il web marketer fa un lavoro di sartoria in cui tu analista devi prendere le misure del vestito e devi anche indirizzare il messaggio in maniera performante. Si sa il web é il luogo dove tutto é possibile, niente é vero e qualcosa può essere reale, sei tu che scolpisci e condizioni e crei i tuoi seguaci, sei tu che devi individuare quelle leve che potrebbero portarlo al punto di ebolizzione e quindi all’ azione, evidenzia direct marketing Valtopina. Non puoi costruire come detto prima una differenziazione per un mercato che non esiste. Devi profilare e devi anche creare la figura dell’ antieroe in modo da giocare su contrapposizioni basate su poliziotto buono e poliziotto cattivo. Sai analizzare il mercato? Sai individuare i punti di forza e di debolezza? Sai profilare l’utente per colpirlo nei suoi bisogni più veri e nelle sue aspettative più feroci? Senza una strategia non vai da nessuna parte, sai bene che anche i posizionamenti attesi e quelli realizzati poi mutano continuamente in questa realtà dinamica del web, oggi il tuo prodotto ha un valore, domani chissà? Hai notato che la red bull basa tutta la potenza del messaggio comunicativa sull’ idea estrema di pericolo, quindi rivolgendo sostanzialmente la sua idea di prodotti a giovani frenetici? E il riposizionamento? E’ fondamentale strutturare bene il proprio schema operativo. Io guro ti mostrerò che il mio recinto é sicuro e se sei arrivato fin qui é solo perché tu seguace hai visto in me la luce, l’autorevolezza del brand e la competenza e la qualità dei contenuti. Il mercato é come entrare in una stanza buia, io sono qui con autorevolezza per mostrarti la via e guidarti all’ acquisto. Puntellare, costruire zone di confort. fidelizzare. Ascoltare iu desideri dell’ interlocutore, i suoi bisogni, le sue aspettative, quel quid che gli risolve i problemi. Riesci a vedere le proiezioni del cliente? Sai analizzare i processi identificativi dell’ acquisto? Se entrano nella nostra stanza buia noi dobbiamo accendere la luce e mostrare la via, disse il granmde dio Carpa del web marketing in cima alla montagna. Ma che te o dico affà precisa direct marketing Valtopina aggiungendo che se vuoi davvero importi in rete con il tuo brand ambizioso e in ascesa devi creare e trovare il tuo cammino specifico e quando lo hai trovato, quando sarai diventato il massimo esperto mondiale nelle consulenze del tema alfiere prende h7, nessuno può sradicarti da quel contesto, perché nel frattempo con la reputazione ti sarai costruito un solido background su quelle competenze a prova di squalo. Trovata la nicchiua ti espandi e cresci. C’è chi si differenzia per vendita ipnotica, chi per vendita tradizionale, chi per storytelling e chi per i sacrifici tematici in h7. Poi stabilire quale ho pint o claim o parola magica verbale espressione vuoi usare per importi all’ attenzione dell’ audienzce é fondamentale. Se vuoi creare una bevanda di successo non vai a pompare un hot point claim estremo come quello della red bull per esempio fa notare direct marketing Valtopina, punterai sulle caratteristiche del tuo drink energizzante. Sicuramente non si vince senza sconfitte e senza provare e riprovare a costruire qualcosa che corregge gli errori precedenti, con autorevolezza il trauma della caduta dalla moto può essere risolto e si può ripartire in settori altamente competitivi come quelli efferati del web marketing. Ci sono battaglie e battaglie se l’altro é grosso ma ha le baionette e tu invece hai fucili laser la vedo male per chi cerca di contrastarti fette di mercato, sottolinea Umbriaway Consulting Network. Devi analizzare la concorrenza, almeno i primi tre che mettono i bastoni tra le ruote e poi trovi il tuo hot point differenziante e una volta che ti ci installi dentro ci metti intorno una grande muraglia che gli altri non possono scalfire anche se tra le tante parole chiave ed espressioni pubblicitarie ne sentono qualcuna nuova che attira l’attenzione e di cui vorrebbero appropiarsi. Sei tu l’esperto in quel settore, quella nicchia l’hai creata tu e sopra ci hai ricamato anche un traffico di interesse per convertire i contatti in clienti.